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Un destino ineluttabile

       Per fortuna ancora non tutto il Sud e non tutta la Calabria sono ridotti in queste condizioni, ma il destino di queste disgraziate contrade sembra oramai inesorabilmente segnato. Dopo la conquista violenta, la rapina delle sue risorse,  la colonizzazione forzata, l'esodo biblico delle popolazioni nelle Americhe e negli altri paesi sparsi per il mondo alla ricerca di condizioni di vita pių accettabili , pių di settant'anni di governo repubblicano non sono bastati per risolvere la cosiddetta Questione meridionale ovvero l'eliminazione del sottosviluppo al quale il Mezzogiorno č stato condannato dal gigantesco trasferimento di capitale primario dall'ex Regno delle due Siciilie alle regioni del Nord per favorirne l'industrializzazione, anzi negli ultimi decenni sono state lasciate nel degrado pių assoluto anche quelle poche infrastrutture da terzo mondo, come ad esempio le ferrovie e le strade statali, per non parlare di tutto il resto, si sono delocalizzate le poche industrie e si sono tagliati anche quei pochi posti di lavoro nel pubblico impiego che consentivano di "sbarcare il lunario." Cosė la gente se n'č andata, a volte maledicendo il suolo natio come se fosse questo il responsabile dei mali. Il risultato sono questi ruderi, questi paesi morti, abbandonati, privi di vita, desolati che si allargano a macchia d'olio. E intanto i politici cianciano di reddito garantito, flat tax, spread, costi della politica e altre quisquillie.