Speciale "Il profumo de l'Isola amena 

  Domenica 12 dicembre 2004,  ore 17,30 - Ristorante Al Gorgone - Lurate Caccivio (Co)

 

Il ristorante Al Gorgone

 

Adolfo Barone - Olimpio Talarico - Peppino Noce

Presentano

Il profumo de "L'Isola Amena"

Caccuri antica e moderna nelle liriche in vernacolo
di
Peppino Marino

 

                   

                                       Adolfo Barone  presenta la serata                                      Peppino Marino declama le sue poesie

Gioia, commozione, orgoglio delle proprie radici e della propria cultura, solidarietà, voglia di rivivere i più bei momenti dell'infanzia nel paese natio sono stati i sentimenti provati dalle decine e decine di Caccuresi che hanno affollato, domenica pomeriggio, i locali del ristorante Al Gorgone di Lurate Caccivio per ascoltare le liriche in vernacolo di Peppino Marino che ricostruiscono la Caccuri del secolo scorso con i suoi personaggi, le sue tradizioni, la sua vita sociale, le feste, le abitudini, le debolezze e i valori della civiltà contadina. 

 

                    
                                                                                            I Caccuresi di Como ascoltano le poesie

L'iniziativa, organizzata da Adolfo Barone, Olimpio Talarico e Peppino Noce, è stata molto apprezzata dai nostri concittadini che hanno accolto l'idea con grande entusiasmo. Gli amici caccuresi, accorsi da Como e dai paesi vicini, da Gallarate, da Bergano, da Lainate, hanno ascoltato con grande attenzione le liriche che suscitavano sensazioni mai sopite, riandando, con nostalgia, al tempo della loro infanzia quando vivevano ancora in quel posto incantato chiamato Caccuri e che, in tanti hanno dovuto lasciare per sempre a causa della mancanza di lavoro che li ha spinti a cercare altrove ciò che il  povero borgo  natio non riusciva a dare: lavoro, sicurezza e benessere.  

    Il pubblico, divertito, applaude 

Tante risate e applausi a scena aperta hanno salutato alcune poesie sui piccoli vizi, sulle furbizie, sulle usanze curiose della Caccuri di un tempo, sulle nuove mode che si diffondono anche a Caccuri in nome di una presunta modernità che comincia a cambiare  le abitudini dei nostri concittadini rimasti in paese, ma anche tante lacrime e tanta nostalgia per i luoghi che ci hanno visti fanciulli, per le persone care, i nostri cari vecchi che non ci sono più, le feste e le tradizioni che vanno oramai scomparendo. 

                  
             Un momento della cena                                                                                                   Le danze

Alla fine dello spettacolo la festa si è chiusa con una cena alla quale hanno partecipato oltre settanta caccuresi e che ha costituito una ulteriore occasione per rinfrescare antichi ricordi. Non sono mancate, ovviamente, le danze, quelle danze che allietavano le sere di festa, nei bassi del Pizzetto, della Jureca, del Vincolato, nel secolo scorso. 

           
                                                                                               Altri momenti della serata