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                                                         Notizie e commenti
                                                                    Sabato 5 Dicembre 2020

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  ULTIME NOTIZIE
 

ALLERTA METEO ARANCIONE 

ADDIO A UN GRANDE ARTISTA, DANILO

MONTENEGRO

IL FATTO
    
 
IN CAMPO ANCHE UN VACCINO CUBANO UN "PO' CACCURESE"?


 LADRI DEL NATALE

  

                         IL FATTO      

                                                           

    IN CAMPO ANCHE UN VACCINO CUBANO UN "PO' CACCURESE"? 

  E' stato davvero emozionante leggere sul quotidiano Il Manifesto una interessante intervista al dottor Fabrizio Chiodo, giovane ricercatore italiano che collabora allo sviluppo di due vaccini cubani contro il Covid - 19, il Soberana 1 e il Soberana 2 già in fase di sperimentazione.
  Fabrizio, figlio del carissimo, fraterno, compianto amico Gigi Chiodo, già cardiochirurgo a Palermo, e dell'amica Sylvana Di Rosa, quindi di origini caccuresi, lavora al Cnr di Pozzuoli e alla Vrije University di Amsterdam, ma si reca spesso nell'isola caraibica al Finlay Institute dell’Avana dove si studiano i due vaccini. 
  Cuba da sempre, da quando la rivoluzione castrista cacciò il dittatore filo americano Fulgencio Batista e instaurò una repubblica socialista, ha fatto della sanità e della scuola due eccellenze apprezzate in tutto il mondo dalle persone perbene non accecate dall'anticomunismo e ha sempre dato un contributo decisivo nelle emergenze sanitarie internazionali, dall'Africa alla stessa Italia, nonostante le enormi difficoltà dovute a sessant'anni di odioso, vergognoso embargo da parte dei paesi occidentali sulla base della loro opinabile interpretazione del rispetto dei diritti civili. 
  Complimenti al dottore Chiodo e ai ricercatori cubani con la speranza che il loro vaccino possa contribuire a sconfiggere questo brutto virus.  

 

                                          LADRI DEL NATALE

    Il Natale si avvicina; se ne sente già l’atmosfera, soprattutto la melensa retorica. Tutti, soprattutto quelli che maledicono da un anno il governo in carica, riscoprono il bisogno di festeggiarlo in famiglia, in una famiglia spesso divisa dall’emigrazione, da motivi di studio, di lavoro etc.  ed esprimono il bisogno di ritrovarsi insieme in questa festa che celebra la nascita del figliuolo di Dio tra gli angeli e i pastorelli, con il bue e l’asinello, con i dolci canti natalizi. Purtroppo questo cattivone di governo, con la scusa della pandemia, ha chiuso le regioni e pretende anche di suggerirci in quanti si può stare a tavola. Meno male che le famiglie di oggi non sono come quelle di una volta con 9 – 10 figli, altrimenti si dovevano fare i turni. Che cattivoni questo Conte, questo Speranza, questo Boccia (sarà mica veneto?).
  A inveire di più contro il governo che divide le famiglie sono spesso quelli che hanno i genitori, proprietari di case ampie e confortevoli e di redditi non certo da fame coi quali pagare un paio di badanti, ricoverati nelle case di riposo, un eufemismo del paese che si è inventato i diversamente abili e i collaboratori ecologici, per definire i vecchi ospizi, insomma il cimitero degli elefanti dei genitori, ma che a Natale sentono il bisogno di riunire la famiglia. Che cattivi questi governanti!

 


                        

                             ULTIME NOTIZIE  

05/12/2020

 

            ALLERTA METEO ARANCIONE PER LE PROSSIME ORE

La Polizia locale ci invia l'allerta meteo arancione diramato dalla Protezione civile per la nostra zona che, a partire dalle prossime ore e fino alle 24 di domani sarà interessata da forti piogge. Ovviamente è implicito che sarebbe opportuno uscire di casa solo per gravi motivi, non solo per le avverse condizioni atmosferiche, ma anche per l'emergenza covi tuttora in atto. Un grazie al comandate Napoli per lì'informazione. 

17/11/2020

       ADDIO A UN GRANDE ARTISTA, DANILO MONTENGEGRO



    Se n'è andato anche Danilo Montenegro, un grande artista, uno dei più apprezzati interpreti della canzone popolare calabrese, un mago della chitarra battente e di altri strumenti musicali caratteristici. Di lui ho tantissimi ricordi: da una cena a casa mia con lui, Giovanni Spatafora e Vincenzo De Franco, a due sue serate alle feste de l'Unità che organizzavo negli anni '80, a una iniziativa nella Torre di Melissa nel corso della quale gli scattai la prima foto a sinistra, a una serata memorabile nel piazzale del Convento quando nell'agosto del 2013, come responsabile del Premio di poesia dialettale Umberto Lafortuna, nell'ambito del Premio Caccuri, lo volli alla serata di premiazione dei vincitori assieme ad altri due cari amici musicisti, Davide Van De Sfroos e Mimmo Cavallo. Fu una serata memorabile nel corso della quale Danilo propose uno stupendo video su Fragalà e i morti di Melissa e alcuni bellissimi pezzi popolari e dialogò con Davide e Mimmo sulla canzone popolare, una delle più belle serate culturali vissute a Caccuri. Mi riesce difficile pensare che non c'è più e che non sentiremo più la sua caratteristica voce cantarci quelle stupende canzoni e gli accordi di chitarra che ci deliziavano. Addio, Danilo, continua a cantare ovunque tu sia. 







 


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