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 Notizie e commenti

Mercoledì 13 novembre 2019

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  ULTIME NOTIZIE 


SI E' SPENTO PEPPINO LACAVA


E' MORTA MARIA LUCENTE

 LEZIONE DEL PROF. GRECO AL CORSO UPMED

 

IL FATTO


TERRA NATIA, I GIOIELLI DEL MAESTRO GUZZO DEDICATI A CACCURI
 
    

LA STUPIDITA' UMANA NON HA LIMITI
 
    

L'INCENDIO DI SAN BIAGIO: CRIMINALI O IMBECILLI?

           

        

                                       IL FATTO  

                                          
          TERRA NATIA, I GIOIELLI DEL MAESTRO GUZZO DEDICATI A CACCURI


  E' per me un grandissimo piacere presentare agli amici visitatori de L'Isola Amena la nuova collezione del giovane maestro orafo caccurese Giovanni Guzzo dedicata, come ci fa sapere, alla Terra natia, a Caccuri e ai suoi monumenti. Il primo gioiello della serie, in argento 925 lavorato a mano,  rappresenta il rosone tufaceo romanico collocato sulla facciata della storica chiesa di Santa Maria del Soccorso annessa al convento dei domenicani edificata a partire dal 1515. Nei prossimi giorni potremo ammirare altri capolavori ispirati a Caccuri e ai suoi monumenti con i gioielli del maestro Guzzo che riproducono altri gioielli del nostro patrimonio artistico e culturale. Invidio le signore che sfoggeranno questi preziosi capolavori.  Un'idea bellissima questa del giovane artista compaesano che rinverdisce la plurisecolare,  tradizionale arte orafa caccurese purtroppo scomparsa da oltre un secolo, che ci riempie di orgoglio e che darà sicuramente un valido contributo alla conoscenza del nostro paese e dei nostri "giacimenti culturali." 

                                     LA STUPIDITA' UMANA NON HA LIMITI

   Dopo due annate nelle quali non si è visa una sola oliva, quest'anno, finalmente, si prospettava un raccolto eccezionale. Amici che se ne intendono mi assicuravano una produzione di almeno 4 quintali di olio. E' dai tempi del "metano che ti dà una mano a svuotare il conto corrente", la nostra TAP calabrese quando mi estirparono le 6 più grandi e belle piante di pennulara che non riuscivo più ad andare oltre i 2 quintali, ma in quasi 25 anni non mi sono scoraggiato e ho continuato a mettere a dimora nuove piante, potare, concimare, pacciamare con una "fede incrollabile nei fulgidi destini" del mio piccolo fondo. E quest'anno finalmente il sogno sembrava coronato quando un ignoto irresponsabile, appiccando un fuoco che non è riuscito a controllare o che ha lasciato acceso senza curarsi delle possibili conseguenze, ha provocato il disastro che vedete in foto. Almeno i 2/3 del raccolto sono andati perduti, ma la cosa più grave è che le piante hanno subito gravi danni e ci vorranno almeno altri 4 anni per riportarle allo stato pre incendio per cui risulta compromesso anche il raccolto dei prossimi 3 - 4 anni. Spero tanto che i carìbinieri forestali che stanno indagando sul disastro individuino il responsabile, non tanto e non solo per farmi risarcire i danni, quanto per vedere che faccia ha. 

                  

                              ULTIME NOTIZIE  

12/11/2O19 

 SI E' SPENTO PEPPINO LACAVA

    Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa, questa mattina alle 11, all'età di 79 anni,  di Peppino Lacava, un amico, un grande lavoratore. Lo conoscevo da una vita e tra noi c'è stato sempre tanto rispetto reciproco.  Era un uomo che non conosceva il rancore cosa della quale ho avuto più volte la prova. Aveva una profonda conoscenza del suo mestiere e dell'edilizia e dedicò la vita al lavoro, sua unica religione, sua unica filosofia.  In questo momento di dolore sono vicino al figlio Franco, alla figlia, alla nuora Teresa e ai nipoti e parenti tutti. Addio, Capitano, ti ricorderò sempre.

09/11/2O19

        E' MORTA MARIA LUCENTE

   Oggi è venuta a mancare, all'età di 90 anni, Maria Lucente, vedova Mosca. una donna che, col suo lavoro, che l'ha accompagnata fino a pochissimi anni fa, ha saputo crescere onestamente una numerosa prole.  Ai figli e ai nipoti tutti le mie più sincere condoglianze. 


08/11/2O19

           DALLA RESISTENZA ALLA COSTITUZIONE
      LEZIONE DEL PROF. GRECO AL CORSO UPMED

“Dalla Resistenza alla Costituzione” è stato il tema della lezione di storia di questa  mattina del professore Oscar Greco ricercatore di Storia contemporanea all’Università della Calabria, nell’ambito del Corso di storia, archeologia e storia dell’arte che L’Università popolare del Mediterraneo promuove ormai da un decennio.
   Dopo l’introduzione del presidente dell’Upmed Maurizio Mesoraca che si è soffermato sull’importanza del Corso e della lezione del professor Greco anche alla luce dei gravi episodi di rigurgito fascista degli ultimi mesi e alla comparsa, proprio pochi giorni fa, di numerose svastiche sulle facciate di alcune scuole superiori di Crotone, sui tentativi di stravolgimento della Costituzione repubblicana e il saluto della dirigente scolastica del Donegani, prof.ssa Laura Laurendi che ha ribadito analoghi concetti e sottolineato la proficua e consolidata collaborazione con l’associazione culturale crotonese, il docente dell’Unical è partito dalla seduta del Gran consiglio del fascismo del 25 luglio 1943 quando, l’approvazione dell’ordine del giorno di  Dino Grandi, decretò praticamente la caduta del regime fascista, l’arresto di Mussolini e l’incarico di capo del governo al generale Pietro Badoglio. Iniziò da qui e dalla lotta partigiana, che vide la collaborazione di tutte le forze democratiche nel CLN e che si organizzò soprattutto dopo l’8 settembre, l’armistizio e la reazione tedesca, il processo che porterà alla nascita della Repubblica, all’esilio dei Savoia colpevoli di un doppio tradimento, il primo per aver favorito la nascita della dittatura e il secondo per la fuga ingloriosa del re e di Badoglio a Pescara col conseguente sfaldamento dell’esercito e le nefaste conseguenze che ne derivarono, e all'approvazione della Costituzione, alla stesura della quale collaborarono uomini del Partito comunista, socialista, della Democrazia cristiana, ma anche repubblicani, liberali, azionisti e intellettuali eletti nell’assemblea costituente. 
   Il professore Greco ha sottolineato il contributo di Fausto Gullo, il deputato calabrese che fu ministro dell’Agricoltura e promotore dei primi atti della riforma agraria che avrebbe poi portato alla rottura del latifondo e all’assegnazione delle terre incolte ai contadini, al processo costituente e si è soffermato a lungo sui valori della nostra Costituzione apprezzata in tutti i paesi democratici del mondo, sui suoi principi, sulla divisione e autonomia dei poteri a garanzia di tutti i cittadini e della loro uguaglianza di fronte alla legge e sulle complesse procedure e sulle maggioranze qualificate che i costituenti previdero per evitare riforme pericolose e autoritarie della Legge fondamentale dello Stato.
  Alla fine della lezione si è sviluppato un ampio e interessante dibattito. Il corso di storia proseguirà per tutto l’anno accademico con altri importanti appuntamenti. 



    

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Hista

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