Notizie e commenti 

Lunedì 17 Dicmbre 2018

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                                       NOTIZIE 

CICCO SIMONETTA IL CALABRESE DELLA GRANDE MILANO

  ADDIO A EMILIO SPERLI'

Addio a Ornella Procopio in Marasco

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE APRE L'ANNO

 ACCADEMICO DELL'UPMED
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LO STATO DELLA RICERCA ALL' UPMED DI CROTONE 

TAVOLA ROTONDA DELL'UPMED 
         

ZAGARISE CITTA' DELL'OLIO E DELLA BIRRA

Ristrutturata l'icona di Santo Chjirico


ADDIO A AGATA LACARIA (AGATINA)
    
 
LA PROCESSIONE DI SAN ROCCO

Addio a "Gesina" Aggazio

 
Il Viaggio nella Memoria di Luigino Ventura

Gratteri vince il Premio Caccuri e Cacciari prova a disegnare una nuova Europa

Serata di alto profilo al Premio Caccuri con Cuperlo , De Bortoli, Ferrario e Gratteri

FRANCESCA LACARIA SI LAUREA IN GIURISPRUDENZA
      

Addio a Gernnaro Falbo

E' morto Giuseppe Rao
          
E' morto Rocco Pasculli

Libri a grappoli nella Giornata della conoscenza

 Personaggi ed eventi di Calabria al Vurdoj   
 

 Il CalabrOne e l'UPMED al Vurdoj per promuovere la cultura

     Il FATTO 

 
STORIE  CONTRO STORIE, UN LIBRO SCRITTO PER GIOCO

       
L'attualità del pensiero di Gramsci

L'aria che odora di sabbia

I

  


   





 

             


                                        IL FATTO  

                                     Buon Natale ai miei cari amici



    Cari amici,
come ogni anno risulta difficile, se non impossibile augurarvi buon Natale singolarmente; siete cosi tanti, così cari e così importanti per me che mi ci vorrebbero mesi per cui ve li faccio in modo collettivo con questo post. Che il ritorno della luce dopo il buio di questi mesi (per motivi astronomici, ma anche per altro) o la nascita del Figlio di Dio, a seconda del vostro credo e la vsotra filosofia di vita porti la gioia, la salute e la serenità alla quale aspirate e voi, alle viostre famiglie e ai vostri cari. Vi abbraccio con affetto.
           Peppino Marino

 

                                           Natale è nell'aria

 

Quannu venìa Natale, Ciciarone

ravari manu alla ciaramella,

e allura, n’tru paise, pe’ ogni via

sentìa la festa ed era ‘n’allegria.

 

     G. Marino

26/11/208

             STORIE  CONTRO STORIE, UN LIBRO SCRITTO PER GIOCO

   E' stato un bel pomeriggio quello di ieri, domenica 25 novembre, nell'aula consiliare di Roccabernarda, un pomeriggio all'insegna della cultura e della buona letteratura con la presentazione del volume Storie contro storie di Giovanna Calvo e Marco Ciconte.  
   Si tratta, come ha spiegato Giovanna, crotonese, giornalista per anni a Il Crotonese, Il Quotidiano della Calabria, Crotone OK e animatrice di laboratori di scrittura creativa nonché "lettrice forte", di un libro di racconti, un genere che in Italia, a differenza dei paesi anglosassoni, ha sempre avuto poca fortuna e poco mercato che la stessa ha scritto in collaborazione con Marco Ciconte, avvocato cutrese, quasi per gioco, in un singolare esperimento, un espediente letterario probabilmente unico in Italia per cui non si potrebbe nemmeno parlare di libro scritto a quattro mani: un autore scrive il suo racconto che l'altro riprende, conservando lo stesso titolo, per contrapporgli la stessa storia vista da una diversa angolazione, secondo diverse sfaccettature che non sviliscono, né stravolgono quella originaria, ma la completano e l’ arricchiscono. Un'operazione difficile da spiegare in poche righe, ma che un lettore attento di queste avvincenti storie saprà cogliere in tutta la sua originalità e in tutta la sua valenza letteraria, per cui la cosa migliore è immergersi nella lettura di questo piacevole libro che si legge tutto d'un fiato. A chi non lo ha ancora fatto consiglio vivamente di procurarselo al più presto e tuffarsi in questo mare di buona letteratura come se ne vede raramente di questi tempi.
  Un plauso alla moderatrice e ai giovani dell'Amministrazione che hanno organizzato questo bellissimo evento e un in bocca al lupo ai due autori che, mi auguro, ci regalino al più presto un'altra pregevole opera.

 

15/11/208

 L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE APRE L'ANNO ACCADEMICO DELL'UPMED

       Apertura alla grande, questa mattina in un'aula consiliare di Crotone gremita in ogni ordine di posti, dell'anno accademico 2018/19 dell'Università popolare del Mediterraneo con una interessante tavola rotonda su "Intelligenza artificiale: opportunità e insidie" alla quale hanno assistito gli alunni di tutte le scuole superiori della città pitagorica accompagnati dai loro docenti. Relatori il professor Nicola Leone, ordinario di Informatica presso l'Università della Calabria e il prof. Giovanni Latorre, rettore emerito dello stesso ateneo; moderatore il prof. Maurizio Mesoraca, presidente dell'Upmed. 
   Nella sua pregevole relazione il prof. Leone, autore di studi molto apprezzati che gli sono valsi numerosi premi e attestati di atenei e centri di ricerca internazionali, citato in migliaia di pubblicazioni, come ha rilevato il prof. Latorre, si è soffermato a lungo sul concetto di intelligenza artificiale, ha fatto il punto sullo stato della ricerca e sulle applicazioni più conosciute di questa branca della scienza e ha tratteggiato quelli che potrebbero essere gli sbocchi e le opportunità non trascurando i rischi di un'utilizzazione impropria delle scoperte.     "L'intelligenza artificiale è tutt'altro che mera tecnologia, ha affermato il professore, ma una scienza rigorosa con forti legami con la matematica, la logica e la filosofia" da non confondere con la fantascienza proposta da film come Odissea nello spazio o Intelligenza artificiale di Steven Spielberg. Ha poi fatto qualche esempio di semplici applicazioni in attività e apparecchi che oramai fanno parte della nostra quotidianità. 
   Parlando dei rischi il docente dell'Unical ha citato le fake new, in particolare quelle costruite utilizzando l'intelligenza artificiale come quella prodotta da Jordan Peele  utilizzando decine di ore di video di Obama al quale fa dire cose assurde, proprio per mettere in guardia dalla futura diffusione di notizie false che è difficilissimo non scambiare per vere. Nei video in questione la mimica facciale di un individuo e il tono di voce adoperato nella pronuncia di alcune parole vengono analizzati miglia di volte da un computer che alla fine è in grado di far dire quello che si vuole al malcapitato di turno con la massima naturalezza. In chiusura dell'intervento ha messo in guardia anche dai rischi dell'uso di grandi piattaforme informatiche come Google o Facebokk che oggi sanno praticamente tutto di noi. 
  L'iniziativa di oggi, ha comunicato il presidente Mesoraca, avrà un seguito con un seminario sull'argomento a beneficio degli studenti delle scuole superiori di Crotone che saranno organizzati nei prossimi mesi e per i quali il professore Leone ha assicurato la più ampia disponibilità.

  
I vari interventi sono stati inframmezzati da pregevoli intervalli musicali a cura dei bravissimi ragazzi del liceo linguistico Gian Vincenzo Gravina molto apprezzati dal pubblico che ha applaudito a lungo orchestrali e coristi.

           
Giuseppe Marino
Responsabile comunicazione UPMED

 

                      L'attualità del pensiero di Gramsci
     

   L'8 novembre del 1926 l'infame regime fascista, violando l'immunità parlamentare, fece arrestare e incarcerare il deputato comunista Antonio Gramsci, uno dei più grandi intellettuali del XX secolo, reo di avere un cervello, delle idee e di battersi per i diritti dei lavpratori, dei braccianti e dei contadini. Per "impedire a questo cervello di funzionare per almeno vent'anni", un becero pubblico ministero, in ossequio ai desiderata del tronfio  e feroce dittatore, chiese e ottenne la condanna dell'intelletuale sardo di origini calabersi a 24 anni di carcere. Gramsci trascorse in carcere quasi 9 anni nei quali continuò a studiare e ad analizzare la siatuazione socio - politica. In questo periodo scrisse i Quaderni e le Lettere dal carcere.   Il carcere duro aggravò le sue già precarie condizioni di salute.  Minato nel fisico, ma non nel morale, ottennne  la piena libertà per le  gravi condizioni di salute solo il 21 aprile del 1937. Morì 6 giorni dopo all'età di 46 anni. 
   Tra le tante riflessioni che ritroviamo nei suoi scritti credo che questa a corredo del suo ritratto sia davvero profetica tanto da sembrare scritta proprio per stigmatizzare il periodo buio che stiamo vivendo: il vecchio mondo della politica è morto, il nuovo non arriva e intanto incapaci, arroganti e pericolosi capipolo  governano questo scombiccherato paese con gravi rischi per la sua tenuta democratica ed economica. 

  



                                   ULTIME NOTIZIE  

02/12/2018

                          CICCO SIMONETTA IL CALABRESE DELLA GRANDE MILANO

   E' stato un bel convegno quello organizzato dall'Associazione calabro Lombarda in collaborazione con la Regione Calabria, nelle sale del castello di Caccuri e che ha visto, nella giornata odierna, la presenza di sindaci della zona, associazioni culturali, storici e studiosi locali e di numerosi cittadini. Presenti fra gli altri, oltre al sindaco di Caccuri Marianna Caligiuri che ha portato il saluto del comune ospitante, quello di Cerenzia Giovanni Frontera, il sindaco di Cirò, il sindaco di Carfizzi Carmine Maio, il presidente dell'Università popolare del Mediterraneo Maurizio Mesoraca e altre personalità.
   Dopo l'introduzione di Alessandro Garofalo, ex presidente dell'Associazione organizzatrice e del sindaco Caligiuri, il presidente in carica, Salvatore Tolomeo, ha spiegato le motivazioni e le finalità del convegno dal significativo titolo "Cicco Simonetta, il Calabrese della grande Milano" ovvero il caccurese che nel XV secolo  seppe rendere illustre, prospera e ben governata la capitale del Ducato sforzesco nella sua qualità di Segretario, Cancelliere e Primo ministro di Francesco Sforza in ciò coadiuvato da una schiera di parenti e corregionali chiamati in Lombardia e inseriti in vari posti chiave della macchina dello stato a testimonianza che, anche a quei tempi, i calabresi emigravano e sapevano dare, come oggi, un contributo determinante al progresso economico, sociale e politico di altre contrade d'Italia. 
   Di emigrazione hanno parlato a lungo anche il sociologo Carmelo Carabetta che ha spiegato come l'emigrazione non sia un fenomeno negativo, ma lo diventa quando non è spontanea, quando si è costretti a emigrare perché qualcuno ci ha voluto poveri come insegna la storia dell'Italia unitaria, concetti ripresi anche dal consigliere regionale con delega all'emigrazione Orlandino Greco. 
  La relazione storica sulla figura dell'illustre politico caccurese è stata affidata al sottoscritto.  Chi volesse leggerla la trova a questo link: 

../LAVORO/SIMONETTA/RELAZIONE SIMONETTA 2018 ULTIMA VERSIONE.docx

01/12/2018

                    ADDIO A EMILIO SPERLI'

 

   Si è spento ieri a Caccuri, all'età di 93 anni, Emilio Sperlì, farmacista, prestigioso esponente del PCI assieme ai fratelli Mario e Ciccio  e uomo di grande e prodonda cultura. In questo frangente affiorano alla mente una folla di ricordi che mi legano a questo illustre figlio di Caccuri, a questo compagno fraterno, leale e coerente col quale ho condiviso innumerevoli battaglie politiche. 
   Ho voluto ricordarlo con questo breve video tratto da un suo memorabile intervento al Congresso della nostra Sezione del 1986. 
   Addio, Emilio, un saluto col pugno chiuso. 

29/11/2018

               ADDIO A COMARE SERAFINA RAO

  Ho appreso per caso, pochi minuti fa, a funerali già celebrati, la triste notizia della scomparsa della cara Serafina Rao. Io e la mia famiglia eravamo profondamente e affettuosamente legati a comare Serafina, sia per via di un Sangiovanni di battesimo che aveva visto mia madre madrina  di una sua sorella, sia perche era una donna che si sapeva fare amare e rispettare da tutti per la sua bontà, la sua gentilezza, la sua discrezione, la sua saggezza. Negli anni i rapporti si sono intensificati perchè spesso si rivolgeva a me per il disbrigo di piccole pratiche burocratiche, per le quali mi ringraziava esageratamente e a lungo a testimonianza della sua sensibilità e della sua discrezione alla quale, evidentemente, rivolgendosi a me, pensava di fare violenza.  La scomparsa di persone così belle, così umili, eppure così grandi lascia davevro un vuoto incolmabile. In questi frangenti di grande dolore sono vicino al figlio, ai nipoti e ai parenti tutti ai quali voglio far giungere le mie più sentite condoglianze. 
  Addio, comare Serafina, sono felice e orgoglioso di averti conosciuto e di esserti stato amico assieme a mia madre, mia moglie e tutta la mia famiglia. Riposa in pace. 

27/11/2018

                     Addio a Ornella Procopio in Marasco



  Abbiamo appreso questo pomeriggio, con profonda tristezza, la dolorosa notizia del prematuro decesso della dottoressa Ornella Procopio, moglie dell'amico e compaesano Antonio Marasco. La morte è sempre un evento dolorosissimo, seppur ineluttabile, quale che sia l'età della persona che ghermisce, ma quando coglie una donna giovane, nel fiore degli anni, madre di tre figli, diventa odiosa e inaccettabile. In questo dolorosissimo frangente mi stringo al martito, ai figli, all'amico Giannetto, a Maria e a tutti i parenti ai quali voglio far giungere le mie più sentite condoglianze unitamente alla mia famiglia e a Igidio Guzzo e Eli Prada che si associano al cordoglio di noi tutti per questa morte crudele e precoce. 

26/11/2018

               DOMENICA 2 DICEMBRE  CICCO SIMONETTA "TORNA A CASA"

 

   Domenica 2 dicembre, a partire dalle ore 10, nelle sale del castello di Caccuri,  convegno su "Cicco Simonetta, il calabrese della grande Milano" promosos dall'associzione Calabro Lombarda con il patrocinio della Regione Calabria. Cicco Simonetta, caccurese, personaggio di grande autorevolezza e spessore culturale,  fu il segretario, cancelliere e primo ministro del duca di Milano, Francesco Sforza. 

12/11/2018


        L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LO STATO DELLA RICERCA ALL' UPMED DI CROTONE



   Tutto pronto per l'apertura dell'anno accademico 2018-19 dell'Università popolare del Mediterraneo, giovedì 15, alle ore 11 nell'aula consiliare del Comune di Crotone con una tavola rotonda su "Intelligenza artificiale: opportunità e insidie", un problema di stretta attualità sul quale si concentra l'attenzione di importanti università e centri di ricerca di tutto il mondo per le opportunità che questa importante branca della tecnologia potrebbe offrire in un futuro ormai prossimo, ma anche per i rischi che potrebbe comportare un uso improprio delle sue applicazioni.  
   A discutere della materia l'ex rettore dell'Unical Giovanni Latorre e il professor Nicola Leone, docente di informatica presso lo stesso ateneo leader in questo particolare tipo di ricerca e destinatario di premi e attestati per la qualità della ricerca a livello internazionale. Un'opportunità di arricchimento culturale da non perdere dunque, per ricercatori, insegnanti e studenti delle scuole superiori di Crotone e del Crotonese, ma anche per semplici cittadini che volessero approfondire le loro conoscenze della materia. 
   Il dibattito, al quale parteciperanno anche il rettore dell'Upmed V. Emanuele Esposito, la professoressa Olga Macrì e la dirigente dell'ATP di Crotone, professoressa Rosannna Barbieri, sarà coordinato dal presidente dell'Upmed Maurizio Mesoraca. 

 

                      TAVOLA ROTONDA DELL'UPMED 
          INTELLIGENZA ARIFICIALE: OPPORTUNITA' E INSIDIE

 

          

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