/

 Notizie e commenti

Venerdì 29 Maggio 2020

Per l'archivio degli anni precedenti clicca sul globo 
 
Scrivi al sito          

                                                                   
                           
     

  ULTIME NOTIZIE 

        
E' MORTA FRANCESCA GUZZO, VED. ARAGONA

 UNA GRANDE SCOPERTA


IL FATTO

IL QUARTO QUADERNO UPMED PER CONOSCERE LA CALABRIA E I GRANDI CALABRESI

NESSUNA RIABILITAZIONE PER I FASCISTI

E' LA FINE

Fortunato e Salvemini su l'Unità

 COME CORTEZ E PIZZARRO
 

UN INGLESE INTELLETTUALMENTE ONESTO

L'UPMED SI APRE AI CALABRESI NEL MONDO

CACCURESI LIGI ALLE REGOLE FINO ALL'ULTIMO GIORNO


        

                                                  IL FATTO      

IL QUARTO QUADERNO UPMED PER CONOSCERE LA CALABRIA E I GRANDI CALABRESI



    E' disponibile da qualche giorno il quarto quaderno dell'Università popolare del Mediterraneo dal titolo " 10 Personaggi ed eventi di Calabria", curato dalla professoressa Olga Macrì,  autrice anche della prefazione. Quasi per gioco, anche se le difficoltà non sono mancate, siamo arrivati alla quarta pubblicazione di un insostituibile strumento di conoscenza della nostra regione, della sua storia, dei suoi figli più illustri che hanno dato il loro grande contributo, in diversi campi dello scibile, alla formazione dell'identità calabrese, ma, anche e soprattutto, alla cultura italiana, europea e, in alcuni casi anche a quella mondiale.
  Grazie all'umile lavoro di ricerca e di divulgazione di un gruppo di storici locali ai quali in quest'occasione si sono aggiunti personaggi del calibro di Guido Rhodio, docente, pubblicista, prestigioso uomo politico già presidente della Regione Calabria e vice presidente della Provincia di Catanzaro e Riccardo Succurro, dirigente scolastico, ex sindaco di San Giovanni in Fiore e presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, all'impegno del presidnete Maurizio Mesoraca e dei suoi collaboratori, scienziati, studiosi, artisti, politici come Luigi Lilio, Giuseppe Tallarico, Vincenzo De Grazia, Leonardo Vinci, Costantino Mortati, Diego Tajani,  solo per citarne alcuni ed eventi rilevanti della storia regionale oggi sono un po' più conosciuti. 
   Tra i personaggi di questa quarta edizione spiccano Cassiodoro, "un grande calabrese che ammaestra nella modernità"   la cui biografia è  curata da Guido Rhodio, Gioacchino da Fiore nelle pagine di Riccardo Succurro, Cicco Simonetta, "il vero fondatore del Ducato di Milano", in una breve biografia di Giuseppe Marino, Costantino Mortati, il costituzionalista per antonomasia che ci presenta il bravo Pino Condello, il glottologo e filosofo cirotano Giuseppe Gangale presentato da Vittorio Emanuele Esposito, il reporter Caio Mario Garruba, uno dei più grandi fotografi del Novecento che riscopriamo grazie al lavoro di Angelina Brasacchio. Molto interessante anche il personaggio di Vittorio Foresta, sindaco cutrese che possiamo conoscere attraverso le pagine di Maurizio Mesoraca, Il mito di Siberene ricostruito da Franco Severini Giordano, la storia dei Basoino riproposto dal Maestro Andrea Pesavento e la storia e la cultura dei pastori silani di Pino Rende. 
  Per acquistare il quaderno ci si può rivolgere alla segreteria dell'Upmed. 


                 
NESSUNA RIABILITAZIONE PER I FASCISTI



    Qualche anno fa, in visita a Montepulciano, il paese toscano nel quale si produce un ottimo vino, mi sono imbattuto in questa lapide che ricorda l'assassinio di un giovane partigiano catanese, mio omonimo, per mano dei nazi -fascisti. Nella lapide è scritto che Giuseppe Marino era "un ragazzo macilento, piccolo, con i capelli scarmigliati" come tanti della sua età morti  per liberare la loro patria dalla belva nazista e di suoi vigliacchi servi fascisti o semplicemente perché di una razza che si voleva sterminare scientificamente.  Stupisce che ancora oggi ci siano personaggi che propongono la santificazione di tanti aguzzini fascisti sfuggiti alla giustizia del 25 aprile o dello stesso Mussolini e, soprattutto, che ci siano giovani o meno giovani che in buona fede si lasciano abbindolare da questi signori.  

 

                       E' LA FINE



   E' crollata la Provincia di Crot...., pardon, è crollato un tratto della provinciale 32 Caccuri - Santa Rania - Bivio Coniglio il contrada Guardiola. Non so quanto tempo fa, dato che erano alcuni mesi che non percorrevo questo tratto, ma so sicuramente quanto tempo ci vorrà per riparare la strada, ammesso che si possa risistemarle com'era prima. Se tutto va bene una ventina d'anni. Alle province, infatti, ormai sono rimasti solo gli occhi per piangere, Come ai comuni, come a  questo povero paese oberato da una catena montuosa di debito pubblico. Oggi è facile imbattersi in qualche imbecille che se la prende con i sindaci (di qualsiasi partito o colore politico), con i presidenti delle province (di qualsiasi partito o colore politico), ma quasi mai con gli sciagurati politici di qualche decennio fa che hanno prodotto questa spaventosa voragine (parlo del debito pubblico, non della strada), e sproloquiano di riabilitazioni, di m0numenti, di strade da intitolare. Purtroppo non c'è più nemmeno il tesoro del Regno delle due Sicilie per ripianarlo. E' la fine. 

                   
Fortunato e Salvemini su l'Unità

 “L’unità d’Italia è stata purtroppo la nostra rovina economica. Noi eravamo, nel 1860, in floridissime condizioni per un risveglio economico sano e profittevole. L’ unità ci ha perduti. E come se questo non bastasse, è provato, contrariamente all’opinione di tutti, che lo stato italiano profonde i suoi benefici finanziari nelle province settentrionali in misura ben maggiore che in quelle meridionali " GIUSTINO FORTUNATO

“Se dall’unità d’Italia, il Mezzogiorno è stato rovinato, Napoli è stata addirittura assassinata. E’ caduta in una crisi che ha tolto il pane a migliaia e migliaia di persone"
 GAETANO SALVEMINI

                              COME CORTEZ E PIZZARRO

   La vera storia del Risorgimento sintetizzata in questo intervento al Parlamento del Regno d'Italia da Francesco Proto Carafa. Da leggere e meditare.  

 “Intere famiglie veggonsi accattar l’elemosina; diminuito, anzi annullato il commercio; serrati i privati opifici. E frattanto tutto si fa venir dal Piemonte, persino le cassette della posta, la carta per gli uffici e le pubbliche amministrazioni. Non vi ha faccenda nella quale un onest’ uomo possa buscarsi alcun ducato che non si chiami un piemontese a sbrigarla. Ai mercanti del Piemonte si danno le forniture più lucrose: burocrati del Piemonte occupano tutti i pubblici uffizi, gente spesso ben più corrotta degli antichi burocrati napoletani. Anche a fabricar le ferrovie si mandano operai piemontesi i quali oltraggiosamente pagansi il doppio dei napoletani. A facchin della dogana, a camerieri a birri, vengono uomini del Piemonte. Questa è invasione non unione, non annessione! Questo è voler sfruttare la nostra terra di conquista. Il governo di Piemonte vuole trattare le province meridionali come il Cortez ed il Pizzarro facevano nel Perù e nel Messico, come gli inglesi nel regno del Bengala.  
 FRANCESCO PROTO CARAFA, Duca di Maddaloni
, deputato al Parlamento

                       UN INGLESE INTELLETTUALMENTE ONEST

  Per capire un po' meglio la storia del cosiddetto risorgimento che ci insegnano a scuola da 60 anni può essere utile rileggere la dichiarazione che segue e riflettere sulle parole di Benjanìmin Disdraeli che non è un neo borbonico o un revisionista, ma un primo ministro inglese della metà del XIX secolo.

“Desidero sapere in base a quale principio discutiamo sulle condizioni della Polonia e non ci è permesso discutere su quelle del meridione italiano. E’ vero che in un paese gli insorti sono chiamati briganti e nell’altro patrioti, ma non ho appreso in questo dibattito alcun’altra differenza tra i due movimenti – BENJAMIN DISRAELI – ” 


                  
CI TRUFFANO DA SEMPRE

 “Si è vero, noi settentrionali abbiamo contribuito qualcosa di meno ed abbiamo profittato qualcosa di più delle spese fatte dallo Stato italiano, peccammo di egoismo quando il settentrione riuscì a cingere di una forte barriera doganale il territorio ed ad assicurare così alle proprie industrie il monopolio del mercato meridionale – LUIGI EINAUDI -”

   Oggi, nelle ore dedicate al riposo dopo il lavoro da contadino, ni è capitata sottocchio questa illuminante riflessione di Luigi Einaudi, liberale, piemontese come gli aggressori, che ammette le truffe e le rapine perpetrate da sempre dai padani ai danni del Sud. Praticamente il grande economista e primo presidente della Repubblica italiana smentisce i padani: siamo sempre stati noi a mantenere loro e non viceversa. Chissà se Bossi, Salvini e i loro reggicoda meridionali l'avranno mai letta?

 

              L'UPMED SI APRE AI CALABRESI NEL MONDO

    L'Università Popolare del Mediterraneo apre le proprie "frontiere" ai calabresi e ai meridionali nel mondoper offrire la propria didattica, le proprie iniziative culturali,  per contribuire  a promuovere la clabresità tra i  nostri conanzionali in Italia, in Europa e in tutto il mondo, ma anche per interagire con i nostri connazionali, far tesoro del contributo di idee, suggerimenti, scambi di esperienze che ci possono venire dai nostri soci all'estero, delle loro proposte di nuove attività che possano favorire lo sviluppo culturale ed economico della nostra Regione. Qui di seguito troverete la lettera del presidnete Maurizio Mesoraca e le modalità di associazione, Vi apettiamo nuomeroi. 

               UNIVERSITA’ POPOLARE MEDITERRANEA

                                       DI CROTONE.

     Cari amici, cari conterranei,

l’Università popolare Mediterranea è un’associazione che opera sul terreno culturale, sociale e di volontariato, associata all’UNIEDA. Da 13 anni promuove la cultura, organizza attività didattiche ed è impegnata a recuperare, valorizzare e divulgare il vasto patrimonio culturale, storico, filosofico, artistico, etnografico, museologico, antropologico ed etnografico calabrese e delle altre regioni meridionali, senza trascurare lo studio delle lingue straniere, la nuove tecnologie, e le attività motorie e ricreative, le arti figurative attraverso una pluralità di corsi che spaziano dalla storia, filosofia e storia dell’arte, all’ inglese, al tedesco, all’informatica, alla fotografia, alla pittura. Ai corsi affianca presentazioni di libri di autori calabresi e meridionali, lectio magistralis di docenti dell’Unical e la pubblicazione dei “Quaderni” Upmed su Personaggi ed Eventi di Calabria. Proprio in questi giorni è prevista l’uscita del quarto quaderno sul quale scrivono storici locali, filosofi, archeologi, storici dell’arte.
    L’Upmed si autofinanzia attraverso il tesseramento dei soci, viaggi di istruzioni, cene sociali senza ricevere contributi da enti pubblici o altri finanziatori. L’emergenza sanitaria ci ha costretto a una sospensione temporanea della nostra attività che va riprendendo in questi giorni attraverso una serie di video conferenze, uno strumento nuovo e formidabile in cui uso intendiamo incrementare con l’apertura del nuovo anno accademico anche per dare la possibilità ai calabresi o ad alti amici e soci sparsi per il mondo di seguire le nostre attività didattiche e culturali.

   Per questi motivi ci rivolgiamo a voi calabresi e italiani sparsi per il mondo invitandovi ad associarvi all’Upmed anche per poterci dare un contributo di idee, suggerimenti, scambi di esperienze, per proporre nuove attività che possano favorire lo sviluppo culturale ed economico della nostra Regione, in particolare i settori dei beni culturali, dell’agricoltura e del turismo. Allo stesso tempo la vostra adesione ci permetterebbe di conoscere e valorizzare i Paesi e i posti dove oggi lavorate e/o risiedete. La vostra presenza all’interno della nostra associazione sarebbe, dunque, vitale e darebbe sicuramente un grande contributo alla rinascita della nostra terra e del Mezzogiorno. Per diventare soci basta chiedere l’adesione indirizzando la richiesta a:info@upmed.it oppure telefonando al:3392649423(telefono del sottoscritto).Per approfondire i nostri programmi, le attività che svolgiamo, il nostro statuto e i nostri organismi basta andare sul sito dell’UPMED attraverso Google.

   Intanto vi comunichiamo che, volendo, potete anche prenotare una copia del quarto Quaderno Upmed che avremo cura di inviarvi al vostro domicilio  rivolgendovi sempre a info@upmed.it
    Vi ringraziamo per l’attenzione e contiamo sulla vostra adesione.
     Cordiali e affettuosi saluti,

 Maurizio Mesoraca                       Giuseppe Marino
Presidente UPMED                 Responsabile Comunicazione

CACCURESI LIGI ALLE REGOLE FINO ALL'ULTIMO GIORNO


   Domani inizia la fase due dell'emergenza sanitaria, ma i caccuresi hanno voluto rimanere ligi alle disposizioni fino all'ultimo giorno, a dispetto delle celie della nostra governatrice come usano definire i giornalisti i presidenti delle nostre regioni manco fossimo il Texas, la California o il Wisconsin. Non mancano però gli incivili irresponsabili che violano sistematicamente i decreti come qualche cane o qualche gatto che passeggia tranquillamente per le strade. D'altra parte loro ormai rappresentano la comunità caccurese più numerosa. 

                                       ULTIME NOTIZIE  

  E' MORTA FRANCESCA GUZZO, VED. ARAGONA



   Ho appreso con tristezza la notizia del decesso, all'età di 94 anni,  di Francesca Guzzo, madre dell'amico Teodoro Aragona. Francesca era una donna mite, discreta, una madre esemplare. In questi momenti di dolore voglio far giungere all'amico Teodoro, a Elisabetta, ai nipoti e ai parenti tutti le mie più sincere condoglianze. 

UN TEAM DI RICERCA CATANZARESE E LA DOTTORESSA SCALISE AUTORI DI UNA GRANDE SCOPERTA

   I meridionali si sa, siamo esseri inferiori, lo ha detto Feltri, lo ha detto un'esponente leghista sindaco di un paese della Toscana che voleva pagare meno i medici calabresi che lavorano poco, sono fannulloni come certi parlamentari europei  leghisti e non producono. Poi scopri che le prime al mondo a isolare il coronavirus sono tre scienziate meridionali e che in una città della Calabria, Catanzaro, non solo c'è un centro di cardiochirurgia nel quale si eseguono interventi di grande complessità, ma perfino un centro di ricerca che scopre nientemeno che l'origine dei tumori del cuore e allora ti rendi conto della meschinità e dell'ignoranza di certi individui che, per fortuna, sono una esigua minoranza tra i connazionali del nord, anche se becera e rumorosa. 
   La mia soddisfazione e la mia gioia cresce, inoltre, nell'apprendere che, l'esponete di punta del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Daniele Torella, ordinario di Cardiologia presso il Diartimento di Medicina sperimentale e clinica dell'Università Magna Graecia è la dottoressa Mariangela Scalise, foglia del mio carissimo amico ed eccellente ex segretario del Comune di Caccuri e della Comunità montana Alto Crotonese quando ne ero presidente, una persona che ho visto nascere e con la quale, assieme alla sua famiglia ho trascorso decine e decine di bellissime giornate. All'orgoglio che provo come calabrese, come meridionale, come italiano
che odia il razzismo e le divisioni geografiche sulle quali giocano gli avventurieri e le nullità per costruirsi carriere politiche, si somma quello di amico della ricercatrice alla quale auguro nuovi, grandi successi nella suo preziosissimo lavoro. Grazie, dottoressa Scalise e grazie anche ai suoi colleghi che consumano la loro vita su microscopi, vetrini, ampolle senza nemmeno un'adeguata ricompensa per i grandi servigi che rendono all'umanità intera. 

 

26/04/2020

                   ADDIO A GIUSEPPE FRONTERA

   Un altro grande amico e compagno ci ha lasciato. Peppino Frontera non è più con noi. Purtroppo, ineluttabilmente, la vita si conclude con a morte e nulla possiamo fare per impedire che ciò accada, soprattutto a una certa età, ma quando si spegne un uomo come lui si sente sempre un groppo in gola e la sensazione che ci manca qualcosa di molto caro. Peppino era la pecora nera, anzi rossa, del parentato, un compagno convinto, fermo nelle sue idee, leale e generoso. Negli anni '70 abbiamo comattuto insieme tante battaglie politiche e sindacali, soprattutto per chiedere l'aumento delle giornate dei lavoratori idraulico - forestali e per il loro passaggio a tempo indeterminato. Aveva tre gradi passioni: la terra, la caccia e la politica, tre cose che amava con la stessa intensità. Lo ricorderò sempre come un uomo umile, ma grande. Giungano ad  Anna Maria, alla sua famiglia e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. 

25/04/2020

        

                 


 


                                                         La pagina è aperta ai contributi dei visitatori -  Contribuite a crearla giorno per giorno. 
                                                           Per inviare il vostro contributo cliccate sulla busta