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                                                                    Sabato 10 Aprile 2021

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  ULTIME NOTIZIE
   

GRANDE SUCCESSO DELLA VIDEOCONFERENZA SULLE VIOLENZE CONTRO LE DONNE


LA VIOLENZA SULLE DONNE IN UN CONVEGNO DELL'UPMED CON LIVIA TURCO


 ADDIO ANGELINA E GRAZIE DI TUTTO 

ADDIO AD ANGELA MURGIA

CONFERENZA UPMED SU "LA VIOLENZA SULLE DONNE" 

IL FATTO

OTELLO PROFAZIO L’ENCICLOPEDIA VIVENTE DELLA CANZONE POPOLARE CALABRESE

AUGURI A TUTTI GLI AMICI E A "UN GRANDE CRISTO"

 

                                    IL FATTO  

                          

OTELLO PROFAZIO L’ENCICLOPEDIA VIVENTE DELLA CANZONE POPOLARE CALABRESE

   Stamattina ho trascorso una piacevolissima mattina in compagnia (virtuale, ovviamente), del Maestro Otello Profazio, il più grande dei cantastorie calabresi, colui che ha dato dignità, alla pari di un altro grande come Ciccio Busacca, alla canzone popolare siciliana e calabrese facendola entrare, probabilmente per la prima volta nella storia, in un’aula universitaria, oltre che nei grandi teatri e televisioni nazionali, un uomo che ama profondamente il sud e ne canta la bellezza, la vita sociale, la cultura, la fatica del vivere, il problemi irrisolti attraverso uno strumento formidabile ed efficacissimo come l’ironia. Amore, bellezza, dolore, gioia di vivere, abbandono, in un caleidoscopio stupendo che possiamo trovare in sintesi in due delle sue più belle e famose composizioni come Amuri, amuri, colonna sonora del bellissimo film di Carlo Lizzani, L’amante di Gramigna, e Ca si campa d’aria, un album del 1974 che vendette più di un milione di copie. Ma l’artista calabrese ha reso celebri e popolari anche brani come Vitti ‘na crossa, La leggenda di Colapesce, Donna Candida, una canzone bellissima sulla storia della corsa e delle scorrerie saracene sulle nostre coste, Il lamentu pi la morti di Turiddu Carnevali, il sindacalista di Sciara ucciso dalla mafia nel 1955 e  La baronessa di Carini che potete ascoltare in questo vecchio video su YouTube di un programma di Rai Uno con Giorgio Gaber, Lino Toffolo, Enzo Jannacci e Silverio Pisu. Per capire la grandezza del Maestro Profazio e della sua arte basta guardare il volto di un artista come Giorgio Gaber che assiste estasiato all’esibizione del cantastorie calabrese.
  Sono orgoglioso di aver portato, in collaborazione con gli amici Adolfo Barone, Olimpio Talarico e Roberto De Candia, questo artista eccelso a Caccuri, in occasione del Premio assieme ad altri due grandi come Mimmo Cavallo e Davide van de sfroos.

                     AUGURI A TUTTI GLI AMICI E A "UN GRANDE CRISTO"

    Un grande abbraccio e gli auguri più belli e più affettuosi di buona Pasqua al più bel Cristo che conosco e alla sua famiglia e, attraverso loro, a tutti gli amici reali e virtuali che non riesco a contattare, ma che mi sono tanto cari. Buona Pasqua a tutti voi, amici carissimi. 


                   LA PROCESSIONE DEL VENERDì SANTO

   Anche quest'anno dovremo accontentarci di qualche vecchio video come questo se sentiamo la nostalgia di un rito plurisecolare. Avevo sempre temuto che a cancellare le tradizioni del mio paese fosse lo spopolamento e l'abbandono; chi poteva immaginare che a farlo potesse essere un maledetto virus? Per la mia generazione e per quelle successive che non hanno conosciuto la guerra  e le grandi calamità planetarie è davvero un dramma. Pazienza, passerà anche questa. 
Per vedere il video cliccare sulla foto. 

                                            



                      

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                             ULTIME NOTIZIE 

10/04/2021

GRANDE SUCCESSO DELLA VIDEOCONFERENZA SULLE VIOLENZE CONTRO LE DONNE

   Grande successo, ieri sera, della video conferenza sul tema "La violenza sulle donne" promossa dall'Università Popolare Mediterranea con la presenza di alcune fondazioni ed associazioni che si occupano di protezione, sostegno psicologico, assistenza alle donne vittime di violenza, ma, anche e soprattutto di prevenzione, come ha spiegato la signora Matilde Spatafora Lanzino, madre di Roberta, la ragazza calabrese violentata e uccisa mentre si recava al mare, illustrando il progetto Pollicino Alice della Fondazione Roberta Lanzino destinato ai giovani che frequentano le scuole superiori.
  La conferenza, presieduta da Maurizio Mesoraca, presidente dell'UPMED e introdotta da una breve, ma corposa e stimolante relazione di Angelina Brasacchio che ha, tra l'altro, fornito dati spaventosi sul fenomeno anche nella nostra regione, si è conclusa con un mirabile intervento di Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, in passato responsabile della Commissione Nazionale donne del PCI e più volte ministro della Repubblica. Pregevoli, preziosi e stimolanti e soprattutto propositivi gli interventi della dottoressa Francesca Megna che si è soffermata sul concetto di "complessità" con il quale bisogna fare i conti quando si seguono le donne vittime di violenza e di suor Michela Marchetti  entrambe esponenti della cooperativa sociale Noemi che, nel corso della sua attività ha accompagnato ben 133 donne nei percorsi di rientro nella normalità dopo le violenze subite, di Filippo Sestito, presidente regionale del Centro Servizi Volontariato e dell'assessore alle politiche sociali del Comune di Crotone Filly Pollinzi che ha illustrato un progetto sociale complessivo, con un occhio di riguardo ai problemi delle donne, pur nelle ristrettezze economiche nelle quali versano gli enti locali e il Comune di Crotone. Ricco di proposte, anche l'intervento del presidente Mesoraca che ha sottolineato l'importanza di alcuni protocolli d'intesa che l'UPMED si appresta a firmare con le associazioni e le cooperative che si occupano di questo preoccupante problema. 
   Molti concetti espressi negli interventi sono stati poi ripresi da Livia Turco nelle conclusioni che ha sottolineato l'importanza dell'educazione delle giovani generazioni al rispetto delle donne, del loro ruolo fondamentale nella società, della protezione delle donne possibili vittime di violenza e di quelle che la violenza l'hanno già subita, di un welfar in grado di rimuovere molte delle cause che ancora oggi rendono la donna vittima di violenze e discriminazioni, fra l'altro aggravate dalla pandemia in atto.
  L'iniziativa è stata seguita da ben 89 persone collegate sulla piattaforma Google Meet, un successo davvero grande che costituirà un ulteriore stimolo per l'Università Mediterranea per altre importanti iniziative che la vedranno promotrice nei prossimi mesi. 


07/04/2021

LA VIOLENZA SULLE DONNE IN UN CONVEGNO DELL'UPMED CON LIVIA TURCO

       Tutto pronto per la conferenza on line sulla piattaforma Google meet di venerdì 9 aprile sul tema “La violenza sulle donne” organizzata dall’Università Popolare Mediterranea con la presenza di Livia Turco, ex ministro e presidente della Fondazione Nilde Iotti. All’iniziativa aderiscono e sono presenti anche la Fondazione Roberta Lanzino e la Cooperativa sociale Noemi rappresentate rispettivamente da Matilde e Franco Lanzino, genitori di Roberta e da Francesca Megna e suor Michela Marchetti della cooperativa. Presente anche l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crotone Filly Pollinzi, il rettore emerito dell’Unical Giovanni Latorre e Vittorio Esposito, rettore dell’Upmed e Francecso Florenzano, presidnete nazionale dell’UNIEDA.
    L’incontro, al quale saranno presenti anche singole personalità e le associazioni Fidapa, CSV, Libere donne e l’ANPI, sarà presieduto dal presidente Maurizio Mesoraca e introdotto da Angelina Brasacchio del direttivo dell’Università popolare. L’importante iniziativa, che affronta uno dei problemi più drammatici e odiosi del nostro tempo, quello del femminicidio, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma che vivono tantissime donne anche all’interno della famiglia, spesso vittime di mariti, compagni, parenti stretti, vuole gettare le basi per una stretta collaborazione tra l’Università Popolare Mediterranea, le associazioni, i servizi sociali e gli enti locali del Crotonese per affrontare sinergicamente questa piaga sociale, cercare e proporre soluzioni.
   Chiunque voglia assistere al dibattito può farne richiesta inviando  una mail all’indirizzo info@upmed.i i per ricevere il link.  


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