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                                                       Notizie e commenti
                                                                     Sabato 25 Settembre 2020

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  ULTIME NOTIZIE 

  

 VETRANO ANCORA IN FIAMME. ORA CHIUDETELA PER SEMPRE

CARLO PIANO VINCE IL PREMIO CACCURI 2020

GRATTERI, GUERRI E LIA LEVI IN UNA GRANDE SERATA CACCURESE

FUORI USO LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE A ZIFARELLI

IL PREMIO D'OLTREOCEANO

 LA POESIA LIBERATORIA DI DONNU PANTU APRE IL PREMIO 2020


ADDIO A MARIA LORIA

PAVIMENTATE LE STRADE DEI CROCI 

ADDIO A ENRIQUE IRAZOUQUI, IL "MIGLIOR CRISTO"

ADDIO A GIANCARLO SITRA

E' MORTA DORA SELLARO

IN UN MURALES LA NOSTRA CIVILTA' CONTADINA

ADDIO A GIULIA SQUILLACE   

NON SIAMO INDISPENSABILI AL PIANETA

IN BARBA ALLA PANDEMIA CON SAN ROCCO


 

IL FATTO

GRANDE SPETTACOLO SOTTO LA TORRE

ORA LE PARETI E LE FONDAZIONI

  IL PROGRAMMA DEL PREMIO CACCURI 2020

ATTENTI AGLI ALTRI TAGLI

NO, NO E POI NO

SAN PAOLO E LU CURZUNE 

 TOGLIATTI, IL MIGLIORE 
        

                                    IL FATTO      

                                          

             GRANDE SPETTACOLO SOTTO LA TORRE


  E' stata una bellissima esperienza e un occasione di arricchimento culturale lo spettacolo offerto ieri pomeriggio dal Premio Caccuri sul bastione del castello, ai piedi della torre del Mastrigli, da tre artisti eccezionali come Imma Guarasci e i musicisti Cataldo Perri e Enzo Naccarato.
  Imma Guarasci, attrice straordinaria, di una bravura mostruosa, ha interpretato magistralmente un monologo scritto e diretto da Maria Faragò, discendente di Cecilia Farò, l'ultima donna processata e assolta nel 1769 per il reato di stregoneria anche grazie alla sua determinazione nella difesa dei propri diritti e all'arringa del giovane avvocato catanzarese Giuseppe Raffaelli che dimostrò abilmente e in modo inoppugnabile prima l'inesistenza della stregoneria, poi l'innocenza della donna. Si tratta di una vicenda storica di grande rilevanza che convinse il re Ferdinando IV di Borbone ad abolire quest'odioso, inesistente reato. Erano anni che non mi capitava le ascoltare un monologo così drammatico, intenso, coinvolgente e commovente come questo della della dottoressa Maria Faragò e di imbattermi in un'attrice stellare come Imma Guarasci.
    Molto coinvolgente e di qualità anche lo spettacolo musicale di Cataldo Perri, medico di Cariati, cantautore, virtuoso della chitarra battente, con la collaborazione di Enzo Naccarato, bravissimo fisarmonicista. Cataldo Perri ha riproposto alcuni brani dello spettacolo Bastimenti, dal CD Rotte saracene e la Tarantanella di Cariati. L' artista cariatese, oltre a far vibrare le corde della battente, sa far vibrare anche quelle dell'anima con le sue storie, le nostre storie musicate, storie di un popolo nobile, sfortunato, ma fiero, il popolo della Calabria e quando ci prende la commozione, ci riporta a noi stessi con la sua irresistibile ironia.

 

                        ORA LE PARETI E LE FONDAZIONI

   Il referendum è passato, il numero dei parlamentari tagliato, tagliata la rappresentanza. Quella calabrese sarà insignificante; da anni lo era per qualità, d'ora in poi anche e soprattutto per quantità. Come quella del Molise che, assieme alla Calabria, è la regione nella quale il Si ha avuto le percentuali più alte, per dire, ma così hanno voluto anche i calabresi i molisani e bisogna accettare il risultato. "Quando la ragazzaglia scende in piazza, diceva Carlo Cattaneo, le persone serie si chiudono in casa" perciò aspettiamo per vedere se, come dice Zingaretti e come assicurano alcuni grillini,si farà davvero una legge elettorale proporzionale e il ripristino delle preferenze, senza le quali, come fa notare il nostro amico avvocato Pietro Durante, saremmo in piena dittatura, se cioè, costruito il tetto si decideranno finalmente a costruire anche le pareti e le fondazioni. Senza il ripristino delle preferenze libere, senza pastoie di genere o altre furbate, non andrò più a votare. Certo, resta il rammarico per un taglio alla democrazia che lascerà molte zone fragili e marginali del Mezzogiorno senza rappresentanza, ma il rammarico maggiore per uno con la mia storia è la presa d'atto che a votare si siano stati molti ex comunisti che militarono nel PCI. Francamente non riesco a capire che ci stavano a fare.

           IL PROGRAMMA DEL PREMIO CACCURI 2020


PER LEGGERE IL PROPGRAMMA CLICCARE SULLA FOTO

   Il presidente del Premio Caccuri Adolfo Barone ci invia il nutrito programma dell'edizione 2020 che volentieri pubblichiamo su L'Isola Amena. Quest'anno oltre ai finalisti di prestigio come Valter Veltroni, Bianca Berlinguer, Renzo Piano e Alan Fiedman, avremo l'onore di ospitare nel nostro paese, ancora una volta il procuratore Gratteri al quale sarà conferita la cittadinanza onoraria insieme a Miche Affidato e  il grande Mimmo Lucano, uno degli uomini migliori di questa nostra terra, conosciuto e stimato in tutto il mondo, l'autore del "miracolo Riace". Grazie di cuore ai responsabili del Premio per questo  grande regalo. 

 

ADDIO A ENRIQUE IRAZOUQUI, IL "MIGLIOR CRISTO"

  E' morto un Cristo, anzi, il miglior Cristo comparso sugli schermi a detta di Martin Scorsese, uno che se ne intende e che quando vide il Vangelo secondo Matteo di Pasolini rinunciò a fare un suo film su Cristo. Ma Enrique Irazoqui non era soltanto l'attore che impersonò il miglior Cristo della cinematografia, ma un grande uomo, un comunista, un antifascista che combatté il  franchismo e si batté per la libertà, la democrazia e i diritti dei lavoratori. Fu anche professore universitario di letteratura spagnola e un bravo scacchista. Era figlio di un psichiatra spagnolo e di una imprenditrice italiana.  Avrebbe potuto avere certamente una brillante carriera di attore, ma rifiutò altre proposte di Pasolini perché voleva fare la rivoluzione. Un uomo del quale si è perso da decenni lo stampo, insomma. 

 

                                          ATTENTI AGLI ALTRI TAGLI

                                

   Bene, ragazzi, domenica prossima andremo a votare per confermare o meno la grande riforma che finalmente ridurrà gli sprechi, manderà a casa tanti parassiti e rimetterà in ordine i conti pubblici italiani. Perché si sa, a provocare l’immane voragine del debito pubblico sono i troppi deputati e senatori, le spese per la politica, il finanziamento pubblico dei partiti, mica l’evasione fiscale, le truffe allo Stato, le mazzette sulle opere pubbliche, gli stipendi degli alti burocrati, i paradisi fiscali nei quali un capitalismo straccione vissuto sempre di vergognosi aiuti di stato ha messo al riparo il frutto delle sue ruberie. No, a devastare i conti pubblici sono le spese per il funzionamento della democrazia, quelle per la sanità pubblica e per la scuola pubblica falcidiate spaventosamente negli ultimi tre decenni. Infatti è bastato abolire il finanziamento pubblico dei partiti per riportare miracolosamente in parità il bilancio dello Stato e abbattere il debito pubblico. Ora col taglio dei parlamentari il bilancio passerà addirittura in attivo, lo spread sarà negativo e il debito calerà ancora perché, come insegnano i poteri forti massoni, le P2, le multinazionali delle piattaforme il cancro di questo paese sono le istituzioni democratiche.  Allora forza, ragazzi, hanno tagliato il finanziamento pubblico ai partiti,  abolito le preferenze perché queste teste di cassero degli italiani non sanno discernere e si lasciano corrompere, ora taglieranno il numero dei parlamentari e quelli che restano magari li sceglieranno col sorteggio come vuole Grillo o col televoto sulla piattaforma Rousseau o, nella migliore delle ipotesi i capi partito tra i servi più devoti, le zucche più vuote, quelli col cervello lobotomizzato che rispondono meglio ai comandi e domani  magari vi taglieranno anche qualcosa di più importante, personale, intimo e voi approverete pure questo taglio con un  bel referendum. Coraggio, signori, al voto, al voto!

 

                             NO, NO E POI NO

Cari amici,
fra qualche giorno  questo povero paese sarà chiamato a votare per confermare o respingere l’ennesimo furto di democrazia contrabbandato per una riforma  costituzionale che dovrebbe garantire risparmio e l’ efficienza del parlamento. Per quanto riguarda il risparmio è stato già ampiamente dimostrato che si tratta di somme risibili che corrispondono al prezzo di un caffè all’anno per ogni italiano. Con una riforma vera che avesse tagliato non il numero dei parlamentari, ma il numero spropositato dei loro privilegi avremmo risparmiato dieci volte tanto, ma quelli mica so’ fessi.
   Diverso il discorso sull’efficienza del parlamento. Il taglio del numero dei parlamentari non produrrà efficienza e  semplificazioni, ma solo una camera e un senato di nominati dai capi partiti o dai capi popolo eletti in liste bloccate scelti tra i più ottusi, ignoranti e fedeli al burattinai di turno. Stare sicuri che quelli intelligenti, dotati di capacità di discernimento, onesti, con la schiena dritta non saranno mai inseriti nei famigerati listini o perlomeno ai primi posti. Così con il furto delle preferenze sottratte a un popolo che i signori degli pseudo partiti ritengono incapace di scegliere, manovrabile, condizionabile (ed in parte è vero dato che  da anni subisce tutte queste porcate e questi furti di democrazia senza reagire) avremo un parlamento di burattini, ignoranti, yes man sempre più codini e sempre più servi,per garantirsi la riconferma. Così i burattinai, i “grandi vecchi” potranno scriversi le leggi a loro piacimento, stravolgere ancora la Costituzione senza che nessuno possa impedirlo, magari fra qualche anno abolire completamente il parlamento, tanto come insegna Casaleggio non serve a niente, insomma fare quello che non era riuscito nemmeno alla P2 col piano di rinascita democratica.  C’è un solo modo per impedire questa pericolosa deriva: votare NO, NO e poi NO. Non lasciatevi abbindolare dai populisti, dai ragazzotti di paese privi di qualsiasi esperienza , anche se in buona fede e non lasciatevi abbindolare nemmeno da esponenti anche di primo piano di partiti che dovrebbero  essere di sinistra, ma che da decenni reggono il sacco e legittimano questi furti di democrazia a cominciare dalle leggi elettorali maggioritarie come il porcellum, il mattarellum o il rosatellum e dall’abolizione delle preferenze che fanno impallidire la famigerata legge truffa del 1953.  E non credete a chi promette l’approvazione di una nuova legge proporzionale con le preferenze che nessuno di loro vuole, tanto e vero che avrebbero potuto approvarla tante volte, ma non lo hanno mai fatto e comunque una legge elettorale la si può cambiare a ogni nuova legislatura a seconda delle convenienze dei padroni di turno, la Costituzione, una volta distrutta non la si riapprova più, a meno che non ci sia un altro 25 aprile e rinascano uomini come i padri costituenti e partiti seri che spazzino via e sostituiscano questo mediocre ceto politico che ci governa da qualche decennio.
  Per quanto mi riguarda se il Parlamento sarà tagliato e non saranno ripristinate le preferenze non andrò mai più a votare per non reggere il sacco ai ladri di democrazia.

 

N UN MURALES LA NOSTRA CIVILTA' CONTADINA

   Ho potuto solo oggi ammirare il bellissimo murales realizzato qualche giorno fa in largo Vincenzo Ambrosio da un giovane artista di Catanzaro, come mi è stato detto, del quale non conosco il nome. Devo dire sinceramente che 'ho trovato molto bello e significativo, in tema con la cultura contadina del nostro paesino. Fosse per me lo intitolerei "Il libro della civiltà contadina." 
  L'artista, infatti, ha dipinto due mani che reggono un libro aperto nel quale "si legge" di ulivi e di fichi d'india" e dalle cui pagine balza la figura di un fiero contadino nel suo costume della festa,  di quelli che abbiamo conosciuto nel corso della nostra esistenza. Un'opera davvero bella.
Sarebbe un'ottima cosa se lo stesso artista dipingesse anche la parete che fa angolo con la scala all'imbocco della Salita castello, magari con colori leggermente più tenui e un soggetto che richiamasse la vita nel palazzo ducale dei Cavalcante. Se la moda dovesse prendere piede, di concerto con il comune e previa presentazione di uno schizzo, si potrebbero "affrescare" altri muri del paese, magari anche nella parte storica del rione Croci, in via Adua e in altre zone oggetto di degrado. Complimenti vivissimi all'artista.

 dei bottoni di Nenni. 

                                            ULTIME NOTIZIE  

26/09/2020

            VETRANO ANCORA IN FIAMME. ORA CHIUDETELA PER SEMPRE



   L'amico Gianni Porcelli  mi ha inviato poco fa queste drammatiche immagini dell'incendio della discarica di Vetrano, sita in agro di San Giovanni in Fiore, ma a ridosso dell'abitato di Caccuri. Non ci sono parole per commentare quest'ennesimo disastro annunciato e le decisioni politiche che qualche mese fa hanno portato alla riapertura di una discarica che, realizzata più di trent'anni fa per ospitare i soli rifiuti di San Giovanni in Fiore, è diventata, a seguito delle eterne emergenze rifiuti provocate da amministratori sciatti e menefreghisti che si sono alternati per tre decenni alla guida di tantissimi comuni della Calabria nel ricettacolo di tutta la spazzatura prodotta in una vastissima zona della regione. Finalmente, dopo una lotta durissima di un comitato di giovani caccuresi e dello stesso Comune di San Giovanni in Fiore questa enorme pattumiera era stata chiusa, ma pochi mesi fa i soliti politici incapaci ne hanno decretato la riapertura. Così, come sempre, anche in quest'occasione mi è capitato  di leggere poco fa le eterne promesse solenni, roboanti e le solite lacrime di coccodrillo.
  Ancora adesso, mentre scrivo, alle ore 18.35, nonostante la spola continua di aerei dei vigili del fuoco, si continua a vedere un pennacchio di fumo. 

 

25/09/2020

  CARLO PIANO VINCE IL PREMIO CACCURI 2020



   A sorpresa Carlo e Renzo Piano, col libro di viaggio Atlantide, vincono la IX edizione del Premio di saggistica Caccuri  facendo fuori la concorrenza, per l'occasione rappresentata da Bianca Berlinguer con Storia di  Marcella che fu Marcello, Valter Veltroni con Odiare l'odio e Alan Friedman col saggio Questa non è l'Italia, tre ottimi libri che trattano argomenti di grande interesse e attualità etra i quali è davvero difficile fare una graduatoria, ma che avrebbero meritato tutti miglior fortuna. 
   Il libro della Berlinguer racconta la difficile vita di Marcella Di Folco, che, nata Marcello, affronta sofferenze, pregiudizi e una serie di fatiche prima si sottoporsi a un intervento chirurgico per diventare donna, mentre Valter Veltroni affronta il problema dell'odio, questa malattia sociale che sconvolge e avvelena i rapporti umani e che, nel tempo dei social esplode sempre più violento perché, come denuncia il politico romano, la distanza tra chi è in cima e chi è ai piedi della piramide sociale diventa sempre più distante. 
Infine Alan Friedman esamina con rigore i problemi dell'Italia, la criticità dell'attuale situazione, l'immigrazione, il rapporto con l'Europa sforzandosi di dare risposte chiare e semplici e qualche iniezione di fiducia come quella della gestione dell'emergenza sanitaria, la migliore del pianeta, qualcosa che in futuro leggeremo nei libri di storia. 
   A tutti i finalisti è stata consegnata la torre d'argento del Maestro Michele Affidato, l'orafo crotonese al quale nei giorni scorsi è stata conferita la cittadinanza caccurese assieme al procuratore Gratteri. 



24/09/2020

         GRATTERI, GUERRI E LIA LEVI IN UNA GRANDE SERATA CACCURESE



   Interessante e ricca di spunti l'intervista Al Premio Caccuri del grande Pino Aprile, ormai sempre più leader meridionalista di grande levatura, al procuratore Nicola Gratteri, forse il più grande esperto di 'ndrangheta tra i magistrati italiani ed europei che, grazie alle domande puntuali del giornalista pugliese ha illustrato le caratteristiche di quella che è oramai la mafia più potente e più diffusa nel mondo, monopolista del traffico planetario della cocaina, in grado di riciclare ingenti proventi illeciti e di disporre di montagne di soldi da reinvestire in attività più o meno lecite. Un'organizzazione criminale che ha il suo punto di forza nell'organizzazione familistica, nei legami di sangue tra i suo affiliati e che fino a poco tempo veniva ancora raccontata come quella della lupara e della coppola, ma che già nel lontani anni '70 aveva cambiato volto. Oggi, secondo il magistrato calabrese si apre qualche spiraglio nella lotta a questa potente mafia grazie al pentitismo di poche donne, che, a differenza della maggioranza di loro ancora attive e determinanti nella vita dell'organizzazione criminale e che gestiscono le attività in assenza dei mariti reclusi, cominciano a collaborare con la magistratura per amore di loro figli, dei loro mariti, dei loro fratelli perché la loro esistenza non venga devastata dal crimine. "Un fenomeno ancora poco rilevante, ha sottolineato il procuratore, ma che lascia bene sperare." In riposta a  una intelligente domanda di Pino Aprile che gli chiedeva se i Gratteri esistono perché esistono le mafie ha aggiunto: ""È importante il luogo dove si nasce. Il merito è dei miei genitori che hanno avuto la sensibilità di capire che lo studio era importante. La famiglia è fondamentale. È alla base di tutto" sottolineando il ruolo importantissimo della famiglia e dalla scuola nelle promozione della cultura della legalità e della lotta alla criminalità.
  Molto interessante anche l'intervista  di Rossella Galati a Giordano Bruno Guerri che ha presentato un interessante libro dal titolo "Rapporto al duce" coadiuvato da un attore che ha dato la voce a degli esagitati federali calabresi che nel corso di una visita di Mussolini in Calabria gli presentano i loro rapporti sullo stato del partito e delle masse calabresi e i problemi della regione che il capo del fascismo, nel dialogo impersonato dallo stesso Giordano Guerri non nuovo a esperienze di recitazione,  come tutti i suoi predecessori e i suoi successori, "risolve" con qualche battuta. 
  Interessante e coinvolgente anche l'intervento della scrittrice Lia Levi, sceneggiatrice, scrittrice per l'infanzia intervistata da Giordano Bruno Guerri che ha presentato il libro "La portinaia Apollonia" un libro meraviglioso che racconta le vicende di un bambino ebreo, Daniel, e della portinaia Apollonia, gli orrori della guerra, ma anche i sentimenti di coraggio, altruismo, generosità che albergano negli esseri umani, un racconto che risente sicuramente dei condizionamenti che l'autrice fanciulla subì a causa delle vergognose leggi razziali. 
  Decisamente meno interessante, almeno per me, la performance di Gennaro Sangiuliano, direttore del TG 2, intervistato da Paolo Di Giannantonio, che ha presentato il suo libro "Il nuovo Mao" riproponendo qualche solito, trito luogo comune sulla Cina. 
   Nel corso della serata abbiamo anche registrato la presenza del grande, simpatico, bravissimo Neri Marcoré che ci è parso decisamente sotto utilizzato, soprattutto in una serata dedicata ai libri, "oggetti" dei quali il bravissimo artista romano è un grande esperto. 
   

23/09/2020

                             FUORI USO LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE A ZIFARELLI

   Il temporale della notte scorsa ha spezzato come fuscelli due pali in ferro dell'impianto di pubblica illuminazione di Zifarelli lasciando la contrada al buio. Per fortuna non si lamentano danni a persone o cose. E' incredibile come possano  succedere cose del genere nel corso di un temporale con tuoni, fulmini e pioggia, ma non certo un fortunale o un tornado. Probabilmente i pali erano usurati. Non sono un tecnico, ma credo non ci sia bisogno di essere un fisico per capire che basta una lieve oscillazione di un pesante cavo teso tra due esili pali posti a una trentina di metri uno dall'altro per provocare disastri di questo tipo. Ora speriamo che il servizio venga ripristinato al più presto e non come successe come qualche anno fa quando tra Rittusa e Ielandaro si verificò un fatto analogo. 

22/09/2020
   
                     IL PREMIO D'OLTREOCEANO


   Premiata ieri sera, sul bastione del Castello di Caccuri (ex palazzo ducale dei Cavalcante) l'opera di due scrittori sud americani, l'uruguayano Victor Rossi, più volte ministro e l'argentina Griselda Gambaro autrice di romanzi sugli adolescenti nel periodo della feroce dittatura militare impegnata a recuperare i loro corpi dei desaparecidos e di commemorarli. A ritirare le targhe e i diplomi, consegnati dal presidente dell' Accademia dei Caccuriani Adolfo Barone,  in assenza dei due scrittori impossibilitati a presenziare per l'emergenza sanitaria, c'era  Eugenio Marino che ha collaborato a un progetto di promozione culturale nell'ambito del Premio Caccuri di scrittori calabresi in sud America e di sud americani in Calabria. Il politico e saggista caccurese ha letto un lungo messaggio di ringraziamento della scrittrice argentina.
  In precedenza c'era stata la presentazione dei vincitori del concorso di poesia dialettale a cura del presidente della giuria, il poeta Francesco Milillo. 


20/09/2020


   LA POESIA LIBERATORIA DI DONNU PANTU APRE IL PREMIO 2020



     E' stata davvero bella e interessante, pur nella sua semplicità, anzi forse proprio per questo, la prima serata del Premio Caccuri 2020, nel cortile del palazzo ducale dei Cavalcante, dedicata alla scoperta di Donnu Pantu, al secolo don Domenico Piro, sacerdote e poeta dialettale calabrese del XVII secolo, fustigatore dei costumi, combattente per la libertà, contro l'oppressione spagnola e quella religiosa che opprimevano la vita e lo sviluppo delle scienze e delle arti in un periodo che il sacerdote apriglianese defiviva "puttanu, pe' nu' dire curnutu", attraverso un'arma apparentemente innocua, ma devastante come la poesia erotica, l'invito ad esercitare il diritto sacrosanto alla libertà attraverso una sfrenata pratica sessuale, attività dissacrante e irrispettosa di ogni potere, soprattutto di quello curiale.  A coordinare da par suo  la serata il bravissimo Franco Laratta, autore di un mini saggio su Donnu Pantu, affiancato da Pasquale Motta, Arturo Fera e dal bravissimo cabarettista crotonese Tiziano Boscarato, autore di un esilarante monologo che, col pretesto di una improbabile intervista al sacerdote del Seicento, mette a nudo impietosamente i mali della Calabria contemporanea. Un'operazione intelligente come intelligente fu l'uso della poesia erotica da parte di don Domenico. 
   Faceva un certo effetto sentire i versi espliciti inneggianti all'amore libero, senza condizionamenti, crudo ma appagante, per tutte le donne, le bionde, le brune, le alte le basse, la magre, le grasse, le maomettane le luterane, le cristiane (un modo per dire che le religioni sono tutte uguali) nel palazzo nel quale nacquero e vissero  due fratelli arcivescovi Cavalcante, uno dei quali, Francesco Antonio, amico e benefattore di Giacomo Casanova, che non era don Giovanni, ma nemmeno un uomo votato alla castità. Nessuno scandalo, nessuna volgarità, ma cultura, cultura pura. D'altra parte, come insegnava il poeta, è la più celebre pudenda femminile "il motore del mondo" al quale regala papi, re, imperatori, ma anche tutto il resto dell'umanità. 
 Complimenti a Franco Laratta e agli altri relatori e agli organizzatori del Premio Caccuri che con questa iniziativa elevano ufficialmente, se ce ne fosse ancora bisogno,  donnu Pantu nell'Olimpo della letteratura italiana.

19/09/2020

 ADDIO A MARIA LORIA

  Si è spenta all'età di 83 anni, Maria Loria, una donna brava, riservata, devota e amica di tutti che seppe conquistarsi la stima e l'affetto dei vicini, degli amici e di tutti i caccuresi per la sua umiltà, la sua bontà, la sua gentilezza. Quando muore una persona così perbene, così altruista è davvero una grande perdita per i parenti e per tutti quelli che la conobbero. Addio, Maria, e grazie per tutto quello che ci hai insegnato col tuo esempio. Ai nipoti e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze.

 

17/09/2020
                         PAVIMENTATE LE STRADE DEI CROCI 

 

   Sono iniziati ieri mattina i lavori di ri pavimentazione delle vie del rione Croci, un intervento molto opportuno su strade da tempo piene di buche. Per il momento sono state già risistemate la I traversa di via Vittorio Veneto, un tratto di viale del Re e uno di via Principessa di Piemonte. L'intervento, ovviamente, pur riducendo sensibilmente i disagi degli automobilisti e dei pedoni, non potrà risultare definitivo in quanto l'intero rione avrebbe bisogno, oltre che di ri pavimentazione, anche di una radicale riqualificazione per eliminare gli inconveniente creati da sessant'anni di oltraggi urbanistici, ma questo, ovviamente è un sogno destinato a rimanere tale. Intanto godiamoci la nuova pavimentazione in catrame che ci consente di camminare e viaggiare in modo più confortevole, 


17/09/2020


               ADDIO A VINCENZA GUARASCIO



   Ho appreso con tristezza la notizia del decesso di Vincenza Guarascio che si è spenta ieri serenamente all'età di 93 anni. Vincenza era una donna brava, educata, schiva, una madre di famiglia come ce ne sono poche. La sua scomparsa provoca sincero dolore in tutti quelli che l'hanno conosciuta anche per il garbo col quale si rapportava col prossimo, Nell'occasione voglio far giungere ai figlii Franco e Renato, a Teresina,  Maria,  Tonia,  Peppina,  Giovanna, Valeria, ai nipoti e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. 

05/09/2020

              ADDIO A GIANCARLO SITRA



   Ancora un'atroce notizia in questo maledetto 2020. Giancarlo Sitra, amico fraterno e compagno di tante battaglie non è più con noi. La notizia della sua scomparsa mi ha profondamente addolorato.
   Dirigente bancario, militante e dirigente comunista, sindaco di Crotone e deputato per due legislature, era soprattutto un grande combattente. Con lui condivisi centinaia di battaglie, discussioni appassionate, una lunghissima militanza, tanti comitati federali che finivano a tarda notte e l'amarezza e il rimpianto per la fine del nostro glorioso partito.  Mi riesce davvero difficile pensare che non sia più con noi e, purtroppo,  in partenza per Pisa, non posso  nemmeno di dargli l'estremo saluto per cui "voglio pensare che ancora vive e che, come in questa foto che lo ritrae assieme a mia moglie a Cotronei, in un momento di festa per la vittoria di un compagno, "ancora sorrida." 
  Addio, Giancarlo, sono orgoglioso e mi ritengo fortunato per esserti stato amico e aver  condiviso impegno, passione, ideali. Un saluto a pugno chiuso. 


 

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