ANNO 2021 

 

      
Gennaio

26/09/2020

  SI è SPENTA MARIA PIRITO    


   
Ho appreso con profonda tristezza, da un post del fratello Agostino, la tragica notizia delle scomparsa di Maria Pirito, vedova Loria. La mia famiglia era molto legata a quella dei genitori di Maria avendo mia madre tenuto a battesimo una delle sorelle  per cui si era creato un rapporto quasi di parentela con i genitori. La notizia mi ha molto addolorato e, in questo triste frangente voglio far giungere ai figli, Roberto e Lucia, ai fratelli Agostino, Totò e Umberto, alle sorelle e ai nipoti le mie più sentite condoglianze. Addio, Maria, riposa in pace

 

02/01/2021

ADDIO, EMILIA LAFORTUNA, CI MANCHERAI



   Hai un'amica brava, intelligente, ironica, solare piena di gioia di vivere che ogni volta che apri facebook e ti giunge la notifica di un suo post lo vai a leggere divorando con gli occhi le righe perché sai che ti mettetà di buon umore e che sicuramente ne condividerai lo spirito e il contenuto, una ragazza attaccata e orgogliosa delle proprie radici, innamorata del paese dei suoi avi. Un giorno non ti arrivano più notifiche e non sai spiegartene il perché, pensi ci sia qualcosa che non funziona nel social,  vai a controllare direttamente sul suo profilo e scopri una terribile, angosciosa, inaccettabile verità: quella cara amica, quella ragazza allegra, spiritosa, schietta non è più con noi, ci ha lasciato da più di una settimana, se n'è andata in silenzio, in punta di piedi forse per risparmiarci dolore e lacrime. Gli imperscrutabili disegni del destino hanno voluto chi si spegnesse nello steso mese nel quale ci lasciò il nonno. 
   Così, dai commenti degli amici che vivevano nella sua città ho appreso la terribile notizia della morte di Emiilia Lafortuna, figlia del nostro compaesano Benito, nipote del poeta Umberto che avevo avuto la gioia di conoscere e di apprezzare per caso, una decina di anni fa quando mi contattò avendo letto la mia relazione a un convegno sulla figura e sull'opera del suo illustre antenato. Ci eravamo poi incontrati un paio di anni fa a Roma in un bar dell'Ostiense per prendere un caffè e chiacchierare per un'ora su Caccuri, sulla sua famiglia d'origine e sui nonni. Emilia sognava di tornare a Caccuri l'estate prossimo, ma un destino tragico e crudele ha voluto che il sogno non si avverasse. Maledetta morte che ci ha strappato questa grande donna il cui dolce ricordo mi accompagnerà per il resto della mia vita.  Addio, Emilia, se ci sono gli angeli, sicuramente ti accoglieranno tra loro e rideranno alle tue battute, condivideranno le tue idee, i tuoi sfoghi, la tua saggezza. 

 

ADDIO A TERESA GUZZO



   
Ho appreso con tristezza la notizia della morte di Teresa Guzzo moglie del caro amico Domenico Girimonte, una  donna brava, solare, sempre sorridente, sincera. Una lunga e sincera amicizia mi legava ai suoi genitori e a Teresa e mi lega tutt'ora al marito, ai figli Paolo, Mario, Giuseppe, Rosaria e ai nipoti ai quali voglio far giungere le mie più sentite condoglianze. Quando muore una persona buona, semplice, garbata come Teresa lascia un grande vuoto, ma anche un bellissimo ricordo da conservare in uno scrigno  prezioso. Purtroppo questa maledetta emergenza ci impedisce di tributarle l'onore che meritava.  Addio Teresa, ti ricorderemo sempre. 


È MORTO LUIGI MANCUSO



     Un altro lutto è venuto a funestare questa Epifania caccurese. A Lorrach, in Germania, dov'era emigrato alcuni decenni fa assieme ai fratelli, si è spento il nostro compaesano Luigi Mancuso. Grande lavoratore come i fratelli, si era inserito ottimamente nella sua nuova "patria" senza dimenticare il paese d'origine nel quale tornava volentieri quando ne aveva l'occasione. Era una persona educata, umile, e riservata, benvoluta da tutti. Voglio far giungere per l'occasione le mie più sentite condoglianze alla moglie, alla figlie, al fratello Peppino, alla sorella Lisetta e ai nipoti tutti.

08/01/2021

   
è MORTA SERAFINA PASCULLI

     Si è spenta serenamente questa mattina, all'età di 96 anni, Serafina Pasculli, vedova Rao. Era l'ultima dei figli di mastro Antonio Pasculli, uno dei più bravi falegnami caccuresi. Sposata col mio amico e compagno Salvatore Rao, gestì per molti anni un negozio di alimentari in via Portapiccola dove aveva anche l'abitazione. 
   Serafina era una donna buona e riservata che ho avuto modo di apprezzare e stimare ogni volta che mi recavo a casa sua per parlare con l'amico Salvatore assieme al quale ho combattuto tante battaglie politiche. Ero molto legato al fratello Rocco, alle sorelle Carolina e Marietta e ai nipoti Franco Falbo, Tonino e Pino Pasculli, Carmine Chiodo e a tutti gli altri ai quali voglio far giungere le mie più sentite condoglianze. 

08/01/2021

ADDIO A GIUSEPPINA MANDAGLIO, UNA GRANDE DONNA

Ho appreso con grande tristezza la notizia della morte di Giuseppina Mandaglio, vedova Mercuri, che si è spenta ieri all'età di 82 anni. Peppina, come la chiamavamo affettuosamente, era una donna estremamente gentile, garbata, educata e leale, umile nella sua grande dignità, e capace di grandi gesti di solidarietà. 
   Quando, dopo il matrimonio giunse a Caccuri, saputo dal suocero della parentela con nonno Saverio, strinse un legame profondo con mia madre che chiamava cugina, che poi era il grado di parentela tra nonno e Michele Mercuri, figli di due cugini, cosa che mia madre apprezzò sempre ricambiando l'affetto per questa grande donna. La notizia della sua scomparsa mi rattrista profondamente. In questi momenti di dolore voglio far giungere ai figli, ai nipoti, ai cognati e ai parenti tutti le più sentite condoglianze mie personali e della mia famiglia. Addio, Peppina e che la terra ti sia lieve. 

8/01/2021

DOMENICO SPERLì è IL NUOVO DIRETTORE ASP CROTONE



Ancora una bellissima notizia per il nostro paese: Domenico Sperlì, pediatra, oncologo, specialista in genetica medica, primario del reparto di Pediatria dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza, è il nuovo direttore generale dell'Asp di Crotone. Nato a Caccuri nel 1958, ha studiato a Siena, a Napoli e a Catanzaro. Laureatosi  giovanissimo brillantemente, ha conseguito tre specializzazioni. Ha lavorato come oncologo pediatra all'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza prima di diventarne il primario di pediatria. E' conosciuto e stimato da tutti come un grande medico e un grande uomo. La sua onestà, la sua proverbiale rettitudine, la naturale tendenza a mettersi al servizio disinteressatamente e con dedizione di tutti, senza distinzione alcuna e per nessun motivo, oltre alla profonda conoscenza dei problemi della sanità regionale, costituiscono una sicura garanzia per quanti guardano con apprensione alla situazione critica della sanità crotonese e calabrese. Un grande in bocca al lupo al carissimo, fraterno amico, al grande medico e al direttore generale per il difficile, gravoso incarico al quale, siamo sicuri, saprà assolvere nel migliore dei  modi.   

13/02/2021

                  ADDIO A DONNA BRUNA DE FRANCO

      Ho appreso solo questa  sera e per caso, con profonda tristezza, la notizia della scomparsa, martedì scorso, di donna Bruna De Franco, ultima delle figlie del dottore Vincenzo. Ora il grande palazzo che frequentavo e che mi affascinava da bambino, col suo bellissimo, curato giardino, la grande voliera, il forno annesso nel quale si preparava un pane fragrante il cui profumo si spandeva per i Croci, nel quale la vita pullulava, è completamente vuoto come vuoto è ormai questo nostro povero paese. 
  Donna Bruna, come le altre sorelle, era una donna brava, umile, pacata, ma affettuosa, simpatica e dolce come traspare anche da questa foto. Come le sorella Edda ed Ermelinda era molto legata a mia madre e alla mia famiglia. Negli anni '70 e '80 poi, mi capitava di incontrarla spesso nella casa di Ermelinda che frequentavo quotidianamente dati i rapporti di amicizia col marito, il mio maestro e superiore Mario Sperlì e ogni volta era una festa. Sapere che non la rivedrò mai più e che il palazzo De Franco resterà chiuso per sempre è una pena indicibile.
In occasione di questo doloroso evento voglio far giungere al fratello Umberto e ai nipoti tutti le mie più sentite condoglianza. Addio, donna Bruna , riposa in pace. 

17/02/2021

ADDIO A VINCENZO TALLERICO

  

 

   Ho appreso pochi minuti fa la triste notizia della morte, all'età di 73 anni, dell'amico e compagno d'infanzia Vincenzo Tallerico, deceduto nella notte a Matera dove si era recato per far visita alla famiglia della figlia. Con Vincenzo eravamo quasi coetanei  e col cugino Carmine Chiodo costituivamo un trio molto affiatato tanto da trascorrere insieme buona parte della nostra infanzia nel rione Croci, prima che per motivi di studio ci separassimo. Tra la sua famiglia e la mia c'era una fraterna amicizia e il padre, il compianto Annunziato, passava spesso la serata a casa mia in compagnia di nonno Saverio, mentre io la trascorrevo a casa sua in quanto Annunziato fu uno dei primi abitanti dei Croci a possedere un televisore. 
Vincenzo era un uomo semplice, buono con uno spiccato senso dell'amicizia. In questi tristi frangenti  io e la mia famiglia ci associamo al dolore della cara Caterina, delle figlie Emilia e Anna Maria, dei generi e deii parenti tutti. Addio, Vincenzo, riposa in pace. 

20/02/2021

I CENT' ANNI DI ANGELINA AUDIA

   Oggi la nostra carissima amica Angelina Audia, vedova del compianto compagno Battista Lacaria taglia felicemente il traguardo delle 100 primavere. In questa lietissima occasione sento il prepotente bisogno, assieme a mia moglie e mio figlio, di gioire con i figli e i nipoti di Angelina e di augurarle ancora tanti anni di vita felice contrassegnati da quel sorriso luminoso e gioviale che è sempre stato il biglietto da visita, il tratto distintivo della personalità di questa donna buona, umile, affettuosa e rispettosa di tutti e di tutto. Non sono mai riuscito a immaginare la nostra amica dal cuore buono e puro senza il suo meraviglioso sorriso. Auguroni, Angelina, una abbraccio da tutti noi. 

06/03/2021

                     è MORTO GIUSEPPE BASILE

     Si è spento a Torino, all'età di 81 anni, il nostro compaesano Giuseppe Basile, figlio del compianto Antonio. Giuseppe era un uomo buono, umile, discreto: Da alcuni decenni si era trasferito n Piemonte come tanti altri caccuresi in cerca di lavoro. Giungano ia familiare, alle sorelle, ai cugini tutti le mie più sentite condoglianze. 

09/03/2021

ADDIO, GENUZZU, AMICO MIO




     Ho appreso con grande tristezza la notizia della morte di Eugenio Falbo (Genuzzu 'e Marietta) che si è spento ieri all'età di 80 anni. Genuzzu ha accompagnato gran parte della mia infanzia e e della mia fanciullezza, ma anche di quella dei ragazzi del rione Croci. La sua infermità, che lo tormentò sin dalla nascita, lo rendeva schivo e forse un po' diffidente nei confronti di chi non riusciva a comprenderne l'animo buono e sincero, ma sapeva essere amico sincero e affettuoso  di quelli dei quali si fidava e che lo rispettavano. Da giovane trascorse quasi tutti i suoi giorni a San Nicola, Munnello e nella pineta di Sant'Andrea diventando parte integrante di questi stupendi luoghi. A San Nicola coltivava un piccolo appezzamento di terreno fino a qualche decennio fa, quando la madre era ancora in vita, poi anche le sue condizioni di salute non glielo consentirono più per cui dovette abbandonare quei luoghi a lui così familiari. In campagna aveva sempre con sé una radio a transistor che teneva sempre accesa, anche quando per la scarsa ricezione l'apparecchio si limitava a gracchiare.  Personalmente lo ricordo sempre sorridente come in questa foto assieme a mio padre, l'altro "Genuzzu" dei Croci, col quale chiacchierava spesso. Peccato che la vita sia stata cattiva con quest'uomo umile e buono, ma se c'è davvero un paradiso certamente Genuzzu occuperà uno dei posti migliori assieme alla schiera degli angeli perché un angelo lo era per davvero. Addio, Genuzzu e grazie per essermi stato amico e per non aver mai rifiutato la mia compagnia. 

31/03/2021

             ADDIO AD ANGELA MURGIA




 
Ho appena appreso, con grande dolore, la notizia della morte dell'amica Angela Murgia che si è spenta qualche ora fa a Santa Rania all'età di 88 anni. Conobbi Angelina nel 1958 in occasione della promessa di matrimonio di zio Michele Marino con zia Chiara Loria, cognata di Angelina che ne aveva sposato il fratello, il compianto Rosario, e da allora non ho mai smesso di stimare questa donna buona di animo, cordiale, gentile e affettuosa. L'amicizia si è poi cementata nel corso dei successivi decenni anche perché molte furono le occasioni nelle quali la mia famiglia, quella di zio Michele e quelle dei cognati Rosario e Vincenzo si ritrovarono insieme a festeggiare qualcosa. Fino a una ventina di anni fa, ogni volta che capitavo a Santa Rania non mancavo di far visita alla sua famiglia e ogni volta ammiravo la grandezza e la dolcezza di questa donna. E' veramente triste pensare che non sia più tra noi. In questi momenti di grande dolore voglio far giungere alle figlie Mena, Giovanna, Marisa e Rosanna, ai generi, ai nipoti e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. Addio, Angelina, riposa in pace. 

03/04/2021

      ADDIO ANGELINA E GRAZIE DI TUTTO 



  E' una Pasqua davvero triste quella di quest'anno. La festa della Resurrezione si porta via una donna splendida, una compagna carissima, gentile, amabile, la compagna affettuosissima del compianto carissimo amico Battista Lacaria. 
Angelina Audia, della quale avevamo festeggiato il suo centesimo compleanno lo scorso 20 febbraio senza nemmeno averle potuto fare gli auguri di persona a causa di questa maledetta pandemia, se n'è andata in silenzio, discretamente, serenamente questa mattina gettandoci in uno stato di costernazione che riusciremo a superare solo col tempo che lenisce ogni dolore. Una folla di ricordi riaffiora alla mente, ricordi delle tante volte che mi accolse nella sua casa di via Trento quando andavo a trovare Battista per il tesseramento, per organizzare assemblee di partito, per collaborare con lui nella sua attività di corrispondente dell'Alleanza contadini, delle tante campagne elettorali alle quali Angelina partecipava attivamente, dei momenti di festa, ma uno mi rimane particolarmente scolpito nella memoria. Era il 28 ottobre del 1962. Da 12 giorni il mondo era coperto da una cappa angosciosa per il pericolo dello scoppio della terza guerra mondiale. L'Unione sovietica, reagendo alla sciagurata invasione della Baia dei Porci, aveva installato missili nucleari a Cuba  e gli Stati Uniti di Jhon Kennedy minacciavano la rappresaglia atomica. Il mondo assisteva col fiato sospeso al braccio di ferro  tra Kruscev e Kennedy.  Finalmente, dopo una difficile trattativa i due trovarono un accordo e la guerra fu scongiurata.  Io ero in casa con i miei genitori. D'un tratto la cara Angelina spuntò sulla traversa di Via Vittorio Veneto, proprio di fronte casa mia, gridando di gioia a gran voce: "La guerra non ci sarà, il papa ha firmato per la pace, Russia e America si sono messe d'accordo." Gli abitanti del rione uscirono tutti di casa e Angelina ci raccontò che aveva sentito la notizia alla radio. Dopo qualche istante sentimmo le campane della chiesa suonare a festa e ci abbracciamo tutti gioiendo per lo scampato pericolo. Una notizia così bella non poteva che essere data da una donna solare, buona, amata da tutti. Addio, Angelina e grazie anche per averci regalato quei momenti di gioia. Io non so se esiste davvero quell'immortalità che ci viene garantita dai credenti, ma so per certo che tu e Battista per me siete immortali. Conserverò per sempre il tuo dolce, affettuoso ricordo. Addio e  riposa in pace.

20/04/2021


ADDIO A LILLINA PITARO, DONNA ED EDUCATRICE ESEMPLARE



    Ci sono dei momenti nella vita nei quali dolore, incredulità, sconcerto si danno appuntamento nel nostro animo a formare un coktail micidiale che ci lascia distrutti. Oggi è uno di questi. Con Lillina Pitaro, che abbandona questo mondo in punta di piedi, con quella discrezione che sfiorava il pudore e che contraddistingueva i suoi rapporti con gli amici, i parenti, i colleghi, se ne va un pezzo importante della mia vita. Lillina non era solo una cara parente, una cugina di secondo grado, ma anche un'amica e una collega con la quale ho condiviso alcuni anni della mia carriera nella stessa scuola, perfino nella stessa classe, e momenti bellissimi ed esaltanti quali solo il nostro mestiere di educatori riesce a regalare. I nostri rapporti, sono sempre stati improntati alla stima, al rispetto reciproco e alla collaborazione con questa collega che sapeva farsi amare da tutti per la sua umiltà, la sua gentilezza, la sua bontà, il suo candore. Mai uno screzio, una parola fuori posto, un gesto anche vago di fastidio o di insofferenza offuscarono nemmeno per un istante i suoi rapporti con i colleghi. Mi risuonerà sempre nelle orecchie, per il resto della mia vita, la sua voce dolce gentile, delicata che pronuncia parole sincere, di stima, di affetto, di incoraggiamento. In questi momenti dolorosissimi stringo in un forte abbraccio Nicola,  Olimpio,  Roberto, Margherita, Maria, i nipoti e i parenti tutti.
Addio, Lillina, sei stata una delle persone più belle che ho conosciuto. Riposa in pace, non ti scorderemo.